25.01.2014
Non sopporto i vigliacchi
Ebbene si, cari amici, non sopporto i vigliacchi, quelli che mentono per il proprio tornaconto o semplicemente perchè, avendo cambiato idea o avendo paura, si sono messi a carponi al servizio dei loro capi asservendosi alla menzogna.
Ormai il Corrire della sera sta cavalcando il tema cardiocentro di Lugano e usa il fatto che non si fosse giunti ad una collaborazione con stamina, come prova di una bocciatura ulteriore di Stamina (oltre a quelle illeggittime e a loro volta bocciate in Italia).
Stamina è terribilmente scomoda per tutto il sistema e, quindi, vale qualunque cosa, dagli attacchi personali a quelli sul metodo, pur di liberarsene.
Esiste anche un giornalismo marcio e asservito che urla allo scandalo, inventando notizie e non verificandole, ma spacciandole per certezze.
Vi porto questo esempio non per importanza, in fondo di questi signori e delle loro dichirazioni me ne infischio altamente, ma per dimostrarvi a che punto può spingersi la disonestà delle persone e la complicità dei giornalisti in questa vicenda fondata ormai solo sulle calunnie.
Bene, fummo introdotti al cardiocentro di Lugano dal dr Fulvio Porta degli Spedali Civili di Brescia che pensava a come sviluppare a livello sperimentale la metodica stamina. Ci presentò il dr. Gianni Soldati responsabile del laboratorio per la terapia cellulare del cardiocentro e la dott.ssa Veronica Albertini sua collaboratrice. La nostra idea era di fare una sperimentazione sulla malattia di Niemann Pick con produzione nel loro laboratorio. L'interesse c'era e gli incontri ed i contatti si protrassero fino a maggio 2012 quando l'aifa, bloccando le terapie a Brescia diede il via allo 'scandalo stamina'.
Quando leggo sul corriere a firma di mario pappagallo che una tale Laura Turchetto del cardiocentro e formatasi nella università della Cattaneo, mai vista nè sentita, attacca e insulta raccontando una storia calunniosa e degna di una querela, sento, solo per onestà intellettuale, la necessità di dare una risposta.
Tra le decine di mail scambiate con il cardiocentro che saranno a disposizione dei nostri avvocati per la querela a questa cialtrona ed al suo portavoce del corriere, vi riporto una storia (documentata) che fa capire come sono andate le cose.
Dopo diversi incontri finalizzati alla sperimentazione con produzione presso il loro laboratorio (di gran lunga peggiore di quello di Brescia), ci considerarono talmente 'inconsistenti scientificamente' da chiederci di trattare un loro piccolo paziente nato con una paresi cerebrale infantile.
Questa la mail:
-----Messaggio originale-----
Da: Gianni Soldati
Inviato: lunedì, 23. gennaio 2012 13:25A:
Fulvio Porta; Davide Vannoni
Cc: Albertini Veronica
Oggetto: bambino
Ciao Fulvio e Davide,
vi scrivo in quanto una mamma che ha depositato il cordone di suo figlio vorrebbe usarlo per curare il suo secondo figlio.
Qui vi allego la doc ricevuta. Parlando con Davide mi sembrava che potesse essere possibile dare una possibilità al secondonato usando o il cordone del primogenito oppure proponendo la terapia che voi già fate lì a Brescia.
Vi chiedo se è possibile che questo bambino venga curato così oppure cosa mi suggerite di fare.
Sarò via tutto il resto della settimana ma potete chiamarmi o scrivermi per mail tenedo conto del fuso (NY city).
Grazie
Ciao
Dr. Gianni Soldati
President
Swiss Stem Cell Foundation
Via Tesserete 48
CH-6900 Lugano
Switzerland
Questa la nostra risposta:
-----Messaggio originale-----
Da: Davide Vannoni
Inviato: lunedì, 12. marzo 2012 13:51A:
Albertini Veronica
Oggetto: Re: I: bambino
Gentile dott.ssa, saremo ben lieti di poter aiutare questa famiglia, purtroppo l'ipotesi Brescia è piuttosto remota data la lunghissima lista di attesa ed il numero esiguo di pazienti che possiamo trattare ogni mese. Date le informazioni ricevute da Gianni, questo bambino potrebbe essere il primo trattato come caso compassionevole presso la vostra struttura. A fine mese verrò a lugano (presumibilmente il 27 marzo nel primo pomeriggio) e potrebbe essere quella l'occasione migliore per il nostro incontro. Condivido con lei che il trapianto autologo sarebbe la via migliore (utilizzando neuroblasti prodotti con la nostra metodica).
Ci risentiamo presto per fissare l'incontro.
Cordiali saluti
Davide Vannoni
prof. Davide Vannoni
Professore associato confermato
Università di Udine
Dipartimento di Scienze Umane
via delle Scienze 206
33100 Udine
Il cardiocentro di Lugano a questo punto si attivò con Swiss Medical per ottenere l'autorizzazione alla terapia compassionevole (abbiamo anche quella corrispondenza). Il tutto si bloccò con la risonanza che ottenne l'intervento dei nas e dell'Aifa sugli Spedali Civili di Brescia, lasciando senza speranza il piccolo Adriano. Altro che 'l'ospedale che mise alla porta Vannoni' e le calunnie di Pappagallo e Albertini. Vergonatevi perchè oltre che in malafede siete anche dei VIGLIACCHI.
Concludo questa mail dicendovi che in questo momento sta avvenendo una vera e propria operazione mafiosa contro i malati e la fondazione Stamina, dove i migliori scienziati Italiani (Ricordi, Ferrari) che se ne sono andati, fortunatamente, da questo povero paese vengono insultati e attaccati solo per aver espresso l'interesse a studiare il metodo Stamina, nell'assoluto disprezzo della scienza e dei malati.
Se non si ribellano le famiglie insultate e sbeffeggiate da questo modo ignomignoso di fare, non resterà più nulla di Stamina e della libertà di scelta per le cure compassionevoli.
Il nostro futuro è nelle mani di questa battaglia, oppure il giogo imposto sul collo dei malati continuerà imperterrito a mietere vittime nell'indifferenza più completa e con la complicità delle istituzioni che dovrebbero invece tutelarli. Ricordatevi la scienza e le istituzioni sono al vostro servizio e non viceversa.
Vi allego per pura ilarità questo pezzo del peggior giornalismo di disinformazione, vergogna per tutta la categoria professionale e per una deontologia calpestata. Che l'ordine dei giornalisti prenda provvedimenti o scavi un buco e si seppellisca.
