Fact checking di commenti di Antonio Scalari
alle risposte di Vannoni a Reppublica.
Travisioni , omissioni, illazioni e ignoranza del commentatore :-P
AS - AntonioScalari; DV – Davide Vannoni; ; SB - io, MC – Maurizio Crosetti;
AS: Su Repubblica ieri è comparsa un’intervista di Maurizio Crosetti al presidente di Stamina Foundation Davide Vannoni. Al di là del titolo a effetto («Lo stregone di Stamina»), l’assenza di contraddittorio trasforma l’intervista in una sorta di frequently asked questions.
SB: - ????? ……. Suona come se fosse una cosa deplorevole e insolita per il giornalismo italiano. Mah…… ma i tuoi articoli hanno un contraddittorio? Hanno potuto replicare Vannoni, Golia e altri?..... intendo le repliche inserite nell’ articolo, non nei commenti? Oppure secondo te il buon giornalismo è fare la domanda, ascoltare la risposta e dopo invece di inserirla così com’ è, iniziare a commentarla travisando le parole? Iniziamo insomma bene, andiamo avanti
AS: …. tuttavia sarebbe necessario entrare nel merito di certe affermazioni, invece che limitarsi a pubblicarle senza commento
SB: in seguito vediamo se sei entrato nel merito
MC: Vittima no?
DV: Un po’ sì, perché sono oggetto di un attacco a fronte unico, persino oltre il procuratore Guariniello che, io penso, avrebbe già archiviato tutto senza le pressioni del ministero della Salute.
AS: Di quali pressioni parla Vannoni? Da parte di chi, all’interno del ministero? Vannoni sta suggerendo che Raffaele Guariniello conduca un’ indagine non sulla base della notizia di un reato, ma a causa di pressioni da parte di qualcuno?
SB: Tu ti insinui che Vannoni abbia detto che Guariniello conduca un’ indagine a causa di pressioni da parte di qualcuno. Vannoni ha detto invece una cosa diversa, ha detto “ avrebbe già archiviato”…
Capisci la differenza? Per archiviare, le indagine devono essere GIA iniziate, condotte e arrivate a qualcosa. Vannoni fa un ipotesi che l’indagine sarebbe stata archiviata se non ci fossero le pressioni. Cioè non dice che non sarebbe iniziata. E dicendo “io penso” esprime un suo parere, niente di più. Ha un diritto di avere un suo parere.
Un altro discorso è però sulla base di cosa abbia questo parere. Forse sulla base di riflessioni, logica, sulla base di qualche notizia che gli era data, sulla base di documenti, di voci che girano,… beh, non lo sappiamo. Ma se avrebbe detto “io so che…. etc” sarebbe diverso, potevamo pretendere i chiarimenti, ma esprimere un suo parere, anche soggettivo può chiunque. TU LO FAI IN CONTINUAZIONE IN TUTTI I TUOI ARTICOLI.
Quanto alle pressioni e vittime,…. Forse le ultime settimane hai passato sulle isole del oceano pacifico senza internet e non sai cosa accadeva qui. Pressioni, macchina di fango ben avviata, diffamazioni da denunciare subito erano in ordine del giorno e continuano. Non c’era tregua nemmeno a Capodanno, una tizia ha passato tutta la vigilia cercando di screditare un suo collega–scienziato (non Vannoni, immagina te! Solo uno che non si è messo contro!). A te tutto questo sembra normale, scusa?
Tu ti sei mai chiesto come mai improvvisamente in contemporanea escono decine di articoli su un tema? Come mai proprio dopo la bocciatura di Tar della commissione pseudoscientifica ( valutando il suo ridicolo operato)? Se escono tutti questi articoli (tutti senza contraddittoria) quindi l’oggetto di tali numerosi articoli può senza dubbi sentirsi una vittima, oppure no?
A proposito, quello che era scritto in questi articoli poteva essere facilmente smentito e si trova sul sito Movimento Stamina che citi alla fine del tuo articolo. Quindi, come vedi, nessuno ha voluto informarsi bene su cosa scrive. Era importante dare la notizia, e notizia vecchia di un anno, almeno io l’ho letta già a maggio!
MC: Beatrice Lorenzin ha detto che lei macchia l’immagine dell’Italia.
DV: La macchia di più questa signora: su 150 malati in lista d’attesa, ne sono morti già otto dopo lo stop della sperimentazione imposto da Roma, e tre erano bambini.
AS: Questa risposta è una fallacia logica: Vannoni sta affermando che alcuni malati (quali? Affetti da quali patologie? In quale condizione clinica generale?), sono morti dopo lo stop della sperimentazione, quindi a causa dello stesso. Un’ipotesi del genere andrebbe supportata da evidenze, posto che, parlando di Stamina, è sempre bene ricordare che siamo di fronte a un metodo mai sperimentato e validato, la cui efficacia terapeutica non è dimostrata, tantomeno come “salvavita” per qualche malattia. Lo stesso Vannoni ha criticato Luca Pani, direttore generale di Aifa, per aver messo in relazione la morte di un paziente con la somministrazione del trattamento Stamina, accusandolo di strumentalizzazione e, di fatto, imputandolo di quella stessa fallacia logica. Inoltre, chi sarebbe il responsabile delle morti? Il Ministro che ha fermato la sperimentazione, come lascia intendere Vannoni? Chi strumentalizza, dunque?
SB: Non è proprio così come scrivi. Quello a che cosa riferisce Vannoni e cosa ha detto Luca Pani cono due cose diverse.
La frase di Vannoni non riferisce alle cause di morte, ma solo afferma il fatto della morte. E la logica è seguente: Se non fosse stoppata la sperimentazione probabilmente ancora qualche ospedale poteva essere affiancato a quello di Brescia; probabilmente regione Lombardia avrebbe trovato qualche soluzione per l’ospedale di Brescia; e in conseguenza la lista d’attesa non ci sarebbe e quindi le persone che erano morte aspettando potevano avere un qualche speranza di più, forse prolungare la vita, forse un po’ migliorarla, forse non morire – non lo sappiamo! E non era detto, almeno in questa intervista. Ma tu volevi fare fast checking di questa intervista di Vannoni o di cosa? Allora fallo senza travisare e insinuare.
Prima insinui cosa lui intendeva dire, ma dopo scrivi che questa è una falaccia logica.
Luca Pani però ha accusato Vannoni direttamente, ed è una cosa completamente diversa. La logica qui non c’entra .
Quanto a Lorenzin, è senza dubbi in primis a macchiare l’immagine d’Italia, già solo col fatto della sua nomina, non parlando del resto.
MC: Lei è un truffatore?
DV: Perché esista una truffa, occorre che qualcuno intaschi del denaro. A Brescia, in una struttura pubblica, nessun paziente pagava un euro.
AS: Vedremo, tra un attimo, come sulla questione del denaro Vannoni si contraddica più volte. In ogni caso, il decreto Balduzzi, approvato da Camera e Senato, stanziava 3 milioni di euro (prelevati dal Fondo Sanitario Nazionale) per la sperimentazione di Stamina, prima del successivo blocco della sperimentazione da parte del comitato di esperti. Perciò, come cittadini, saremmo stati nel diritto di ritenere che l’erogazione di una tale somma, peraltro in via eccezionale, per proseguire (più che sperimentare, in questo caso) una cura senza prove di efficacia, costituisse, se non una truffa, uno spreco di risorse.
SB: Ho un forte sospetto che tu qui non capisci di cosa scrivi. Questo, secondo te è un argomento contro Vannoni sulla domanda se non è un truffatore??? Ma ci prendi in giro o cosa?
L’erogazione di tale somma NON ERA destinata per proseguire una cura come pensi e scrivi tu; NON ERA destinata a Stamina foundation, era destinata a pagare la sperimentazione, i stipendi della commissione e il laboratorio GMP. Ed era Vannoni a dire molte volte che questo è uno spreco di risorse, perchè si deve fare un trial pilota in GLP, che costa molto meno!
Quanto allo spreco di risorse in generale, non iniziare un discorso falso e patetico, perché sai benissimo che lo stato spreca mille volte di più e l’elenco potrebbe essere lunghissimo. I soldi per la ricerca non ci sono non perché li ha mangiati Stamina, ma perché sono spesi per le cavolate come F35. E se di questa spesa enorme noi siamo a conoscenza, di moltissime spese, che in totale superano il costo di F35 , non sappiamo nemmeno!! E tu ti preoccupi di 3 milioni?
Ma tu veramente non ti vergogni? Per te 3 milioni spesi per AVERE LA CHIAREZZA è uno spreco oppure addirittura una truffa? E uno spreco chiarire se c’è una terapia o non c’è e dare la risposta ai malati terminali???? Ma tu ti rendi conto di come ragioni e cosa scrivi? Anche se ipotizzare che il metodo non funzioni, già vale la pena spendere questi soldi per chiarire una volta per tutte la questione. Oppure a te sembra normale la situazione con il metodo di Di Bella??
Poi,… ritornando ai concetti di fallacia logica …. Non era Stamina a decidere la sperimentazione, ma il parlamento, vero? Quindi chi “spreca” i soldi sono loro, vero?.... ma qui c’era la domandi personale a Vannoni e la sua risposta riguardo agli spedali d Brescia...
Insomma, dovresti magari rileggere cos’è logica, i fonti citi tu, sai dove si trovino.
MC: Ma prima, a San Marino, sì. Il dottor Guariniello lo definì un laboratorio cosmetico.
DV: Per allestire quel laboratorio, con tanto di sala operatoria, spesi 350 mila euro e ipotecai la casa. Poi, certo, alcuni pazienti pagavano le cure, ma solo quelli che potevano permetterselo.
MC: Per 5 infusioni, 27 mila euro: conferma? Sì,
DV: ma qualcuno non sborsò nulla. Chi poteva, pagava, gli altri no. Nessuno rimase mai senza cure.
AS: Perciò possiamo scrivere, senza timore di smentita, che, a dispetto dell’affermazione precedente, Vannoni sta dicendo che in realtà qualcuno ha intascato del denaro.
SB: Ancora una volta giochi con le parole e con i concetti e non stai attento a cosa scrivi.
Dici a dispetto dell’affermazione precedente? L’affermazione precedente era “perché esista una truffa, occorre che qualcuno intaschi del denaro” Quindi scrivi che Vannoni ha intascato il denaro ed in conseguenza è un truffatore.
Ma c’è una grande differenza tra i verbi intascare e pagare, e “intascare” non è la conseguenza diretta del “pagare”. Il verbo “intascare” vuol dire mettere in tasca, tasca propria tanto per capirci. Ma se X paga a Z questo non vuol dire automaticamente che Z li intasca. Certo, potrebbe anche intascare, ma vedi, tu non hai e non puoi avere le certezze, vero? Anche perché Z afferma di avere dei documenti che provino il contrario, che non ha intascato nemmeno un euro e che nemmeno Guariniello lo accusa di questo. E che facciamo adesso, ci scambiamo i nostri illazioni, ipotesi, pensieri e opinioni? Ma i fatti dove sono,scusa?
Se proprio vuoi parlare delle indagini, in effetti non c’è di cosa parlare. Per adesso girano alcuni articoli assolutamente falsi, ed alcuni articoli che esprimono il parere del gip. Ma vorrei ricordarti che in Italia esiste il concetto di presunzione d’innocenza e noi non possiamo affermare che quello che dice gip è una verità assoluta. Se la causa finirà in tribunale allora sarà un dibattimento e Vannoni potrà dimostrare tutte le sue prove e controbattere. Ma prima del dibattimento che senso è parlarne? E se parliamo del metodo e della sua presunta efficacia che c’entrino le indagini e le vicende personali di Vannoni?
Però ti consiglierei vivamente di astenersi ad usare le parole come “truffatore, cialtrone”, etc . Potresti finire in un dibattimento pure tu, cercando di provare ciò che scrivi pubblicamente.
MC: È vero che agli inizi della Stamina Foundation, qui a Torino, lei aveva allestito un laboratorio nel sottoscala del suo call center?
DV: Tutto in regola, si trattava di un laboratorio a pressione positiva con due camere bianche. Lo bloccò solo una legge europea.
AS: Dunque era «tutto in regola», a parte una legge europea e, naturalmente, il parere contrario della procura della Repubblica e dei Nas. In ogni caso, le camere bianche (cleanrooms) per l’allestimento di una cell factory non sono esattamente strutture che si possono allestire in un sottoscala, ma richiedono il rispetto di norme, autorizzazioni e standard precisi e l’impiego di personale preparato. Difficile pensare che quello allestito da Vannoni fosse un laboratorio «tutto in regola»
SB: Scusa…. ma tu ci sei stato? Hai visto i documenti, il laboratorio, la sottoscala?? Come si può affermare che in sottoscala non è possibile allestire un laboratorio, tu ti diletti anche in architettura, edilizia? Hai visto tutta la documentazione tecnica? Se c’erano tutti i documenti in regola o no lo si potrebbe chiarire solo in sala di tribunale. Tu non hai nessuna competenza per affermare che in sottoscala non sia possibile allestire un laboratorio, e non hai nessuna informazione attendibile. Infatti, citi l’articolo di un giornalista, cioè un SUO opinione. E questo ti sembra normale: affermare una cosa che non puoi confermare, basandosi su un opinione di un'altra persona?? Siamo veramente seri, niente da dire.
Quanto a legge europea, forse tu non hai capito, ma la legge era arrivata DOPO. Cioè non puoi scrivere “ era tutto in regola a parte una legge europea”
Se a te è difficile immaginare qualcosa non vuol dire automaticamente che non esiste. C’è la differenza tra “difficile pensare che fosse in regola” e “ non era in regola”, spero lo capisci.
MC: Lei non è un medico ma un esperto di psicologia e ricerche di mercato: che c’entra con le cellule staminali?
DV: Sono un presidente di fondazione, come Montezemolo per Telethon. Mai preso una siringa in mano, mai curato nessuno, ci mancherebbe. A quello pensano i nostri specialisti.
AS: A quanto ci risulta, ma potremmo sbagliarci, Montezemolo non ha ancora pensato di depositare personalmente domande di brevetti su nuovi metodi terapeutici, introducendosi in ospedali pubblici per sperimentarli su pazienti senza autorizzazione e andando in piazza a manifestare per pretendere di continuare a farlo.
SB: …. ma hai capito BENE la domanda? La domande era che c’entra Vannoni con le staminali, vero? E la risposta era che c’entra come Montezemolo a Telethon. Cioè traduco la sua risposta: un fondatore di una onlus (ditta, azienda, fabbrica, associazione) non per forza deve essere anche un professionista dello stesso campo. Infatti, gli esempi sono numerosi, per esempio Montezemolo. E secondo te c’è qualcosa che non ti quadra, qualcosa non vero?
Tu invece ti impunti chissa perché in Montezemolo, raccontando che lui si comporta in modo diverso! Ma…. certo, ci mancherebbe, uno si chiama Vannoni, l’altro Montezemolo, il terzo Scalari, tutti si comportano in modo diverso … tu invece aspettavi cosa? Il concetto del tuo articolo è la tesi “comportamento di varie persone a differenza dalla propria personalità e carattere” ? …. Insomma, se scrivi di una cosa, almeno non aggiungere i ragionamenti che non c’entrino un cavolo e non ci dicono niente. Vannoni va in piazza, ok, E’ bene o male , o cosa?? E che c’entra??
Poi, un po’ fa ridere l’inizio “… ma possiamo anche sbagliarci”….. ma guarda, se non sei sicuro allora perché scrivi? Ma toglimi sta curiosità, ti pagano gli articoli per la quantità di parole?......
MC: Però non è scientificamente provato che il metodo Stamina sia efficace. Quali rischi corrono i pazienti?
DV: Solo quelli legati all’improvvisa interruzione delle cure, e non dipende da noi. Nessuno ha mai sofferto per effetti collaterali.
AS: Vannoni, è bene sottolinearlo, sta affermando che il metodo Stamina costituisce un vero e proprio salvavita, per un numero imprecisato di patologie. Quanto agli effetti collaterali, a tutt’oggi non disponiamo di alcun dato verificabile a riguardo, per l’assenza di sperimentazioni precedenti ed evidenze cliniche.
SB: No, non lo sta affermando, non so da dove l’hai preso. Ma hai capito la domanda, la domanda era che RISCHI corrono i pazienti e Vannoni risponde , parlando di rischi, capisci? Cioè risponde che non ci sono i rischi e aggiunge che l’unico rischio è se le cure vengono interrotte.
Cioè c’è la differenza tra affermare che le cure sono salvavita e che non abbiano gli effetti collaterali. E ovvio che Vannoni afferma che l’unico rischio è se le cure sono interrotte, il che vuol dire che non completando il ciclo delle infusioni la malattia progredisce.
Fa ridere se scrivi “è bene sottolinearlo”, quando interpreti le parole di Vannoni e cerchi di attribuire un altro senso, e pure lo vuoi sottolineare!
Quanto agli effetti collaterali, dici che “non disponiamo di alcun dato verificabile”…. Però vedi, non si tratta di un farmaco sconosciuto YX, non si tratta di una strana sostanza XZ, si tratta delle cellule MSc, e ci sono numerosissimi articoli sul tema, basta non essere pigri, cercarli e leggere. Non ci sono mai verificati gli effetti collaterali non sono durante la lunga esperienza delle cure con il metodo stamina, ma nemmeno altrove. Se gli scienziati parlano di effetti collaterali, parlano solo che potrebbero essere in teoria. Le conferme non ci sono. Però di farmaci non possiamo dire la stessa cosa, nonostante il rigore e metodo scientifico applicato, i laboratori gmp, chissa come e perché ci somministrano i farmaci che non sono hanno i gravi effetti collaterali, ma che con il tempo dimostrano di essere addirittura pericolosi.
Tu affermi assolutamente le cose non vere quando scrivi “per l’assenza di sperimentazioni precedenti ed evidenze cliniche” . Evidenze cliniche sono confermati da moltissimi medici (circa 50), e anche da Villanova, Florio, Bach, Ricordi, dalle cartelle cliniche dimostrate durante la conferenza stampa dei genitori il 28 dicembre. E se citi un lavoro di Shegelskaja allora sai che c’erano anche lavori di ricerca e la sperimentazione alla base del metodo di Shegelskaja. Il metodo era in seguito modificato dagli altri biologi che ci lavoravano, ma non al punto di affermare che abbiamo una cosa completamente nuova e sconosciuta. Si tratta delle staminali msc, e simili cure esistono in moltissimi paesi.
MC: Come spiega allora le denunce?
DV: Sono appena 6: forse qualcuno si aspettava i miracoli che noi non promettiamo. Tuttavia, molti malati migliorano le capacità di movimento già dopo la prima infusione, nessuno peggiora e molti rimangono in vita a lungo: abbiamo bambini di sei o sette anni, dati per spacciati quando ne avevano tre. Illustri specialisti, come i professori Villanova e Andolina, sono con noi. E io non mi sento uno stregone.
AS: Non sapremmo dire quale sia il numero minimo di denunce penali (e di indagati) oltre il quale iniziare a nutrire sospetti nei confronti di chi afferma di poter curare e guarire dei malati; né quale sia il numero sufficiente per giustificarsi in pubblico accusando di troppe pretese chi si è messo nelle nostre mani. Forse ne basta una. A luglio, comunque, Vannoni dichiarava all’Adnkronos che le denunce erano nove, e non sei. E sono una sessantina i casi all’attenzione del procuratore Guariniello.
SB: Se le denuncie sono 6 o 9 in effetti non è poi tanto importante, infatti, basterebbe pure una, ma fondata. Se le denunce sono fondate non lo sappiamo, so solo di certo che i due casi descritti dai giornalisti, che ami linkare spesso anche tu (anche qui è linkato un caso), sono pieni di bugie e non reggono in piedi. Cioè, pensando logicamente che i giornalisti hanno tirato fuori i casi più clamorosi, e se questi casi sono facilmente smentibili non so cosa rimane …… Vannoni in alcune sue interviste ha detto che c’erano le richieste da parte di malati di poter proseguire le cure, però erano registrate come le denunce. Una si trova sulla sua pagina di Fb.
Poi, se a giugno Vannoni dice che le denunce sono 9, ma a dicembre sono 6 non sappiamo in effetti se tre non sono state ritirate, oppure tra le 9 erano contate anche le tre richieste di cure. Ma tu ti rendi conto che parliamo di cosa che non sappiamo? Che senso è parlarne prima del processo, solo per puro gusto di parlare e ribadire questa sciocchezza: “eee …. ..ma prima dicevi noooove ….. aiaiaaa…” ….
Potresti meglio riflettere sul fatto, che le persone interrogate erano più di 60, ma le denunce solo 6-9…. Dalle testimonianze di persone interrogate risulta che gli investigatori dicevano le bugie (per esempio che era iniettata l’acqua, non staminali) e facevano le pressioni per ottenere che l’interrogato sporgesse la denuncia. Non ti sembra che se fosse tutto vero le denunce sarebbero state almeno 60? ... Però ripeto l’ennesima volta che la verità possa uscire solo durante il dibattimento dove Vannoni potrà dimostrare le sue prove. E’INUTILE riempire web con le vuote parole e opinioni parziali. Tanto più che le vicende giudiziarie NON C’ENTRANO con il metodo. A me interessa sapere solo che effetto, che miglioramenti da il metodo e su quali malattie. A te come vedo questo conta poco.
Però su una tua frase vorrei soffermarmi, perché qui si potrebbe pensare che sei semplicemente in malafede e prendi i tuoi lettori in giro. La frase “forse ne basta una” e il link allegato.
Tu linki un articolo con una storia di una bambina, che ormai è nota in tutta l’Italia, è noto anche il suo vero nome Nicole. La storia riportata da molti giornalisti sotto vari nomi e smentita. Non lo sai che era smentita dalla madre? Non sai cosa stai linkando nel tuo articolo? Ritorniamo al link della risposta di Vannoni a Luca Pani. Non te ne sei accorto sotto che post era il commento? Sotto il post che DIMOSTRA l’sms di madre di Nicole, che scrive di non aver mai dato nessun intervista e la giornalista Grazia Longo (cioè “questo demente di giornalista “) che ha riportata la notizia sarà denunciata. A proposito, su Italia in Diretta Grazia Longo ha fatto una figura da sketch, quando ha saputo da Vannoni chi era la donna che lei “ha intervistato”, vale la pena di vedere!! Esiste un’altra intervista di madre dove lei conferma i miglioramenti. Esistono su Fb le spiegazioni di Andolina sul caso di Nicole. Quindi a cosa tu ti riferisci con la tua frase “basta una”, a una storia piena di bugie? A CHI SCRIVI i tuoi articoli, ALLE PERSONE POCO INFORMATE e ingenue? Non va bene, un giornalista come minimo deve essere ONESTO e informato.
MC: Se non esistono segreti, perché non rendete pubblico il vostro protocollo di cura?
DV: Perché non è brevettato, e per evitare che in Israele oppure a Hong Kong qualcuno lo metta in pratica copiandolo, e chiedendo 30 mila euro a iniezione.
AS: Il metodo Stamina, per quello che di esso si conosce, stando proprio a una delle domande di brevetto, poi bocciata, è già stato reso in parte pubblico. E su questi unici dati a disposizione è stata possibile, in parte, una discussione. È stato lo stesso Vannoni a invitare allo lettura dei brevetti online. Voler brevettare un’invenzione è legittimo, ma non si vede il motivo per cui, senza un brevetto, non dovrebbe essere possibile, alla comunità scientifica, studiare e valutare il metodo Stamina. Secondo la filosofia-Vannoni, non dovrebbero esistere pubblicazioni scientifiche su riviste peer-review e nessun confronto all’interno della comunità scientifica. Se davvero il metodo Stamina fosse efficace e rodato e Vannoni così disinteressato al suo sfruttamento, dovrebbe essere il primo ad averne a cuore la diffusione. I suoi esperti dovrebbero poter pubblicare su riviste peer-review e consentire ai colleghi in tutto il mondo di esaminarne il fondamento scientifico, insieme ai dati clinici a disposizione. Nella ricerca si fa così.
Quanto ai soldi, abbiamo già visto che Vannoni, poco prima, ammette di aver accettato una cifra molto simile.
SB: Qui continuo a pensare che prendi in giro i tuoi lettori…. Scusa, ma tu hai capito la risposta di Vannoni? Vannoni ha spiegato perché non rende pubblico il suo metodo, tu invece cosa scrivi? Tu scrivi cosa dovrebbe fare secondo te!! Vannoni ha spiegato chiaramente i motivi tu invece rispondi “ma non si vede il motivo per cui ….etc” Ma se a te vengono spiegati i motivi, e tu non li capisci e continui a insistere che i motivi non ci sono, non è mica il problema di Vannoni.
“dovrebbe essere il primo ad averne a cuore la diffusione” – solo secondo te. Vannoni invece ha spiegato i suoi ragioni. Ha il diritto di avere un suo opinione e non condividere il tuo? Tanto più che il suo (non tuo!) opinione condivide Camillo Ricordi, un noto scienziato di fama mondiale, che ha spiegato in un lungo post su Fb perché potrebbe essere addirittura dannoso rendere il metodo pubblico in questa fase, e ha spiegato quando lo si deve rendere pubblico. Ti invito a leggere e riflettere.
E non ho capito sulla base di cosa scrivi “Secondo la filosofia-Vannoni, non dovrebbero esistere pubblicazioni scientifiche su riviste peer-review e nessun confronto all’interno della comunità scientifica” Scrivi le tue illazioni, li attribuisci a un'altra persona e pure affermi ch’è la sua filosofia!! A me invece non risulta che qualcuno abbia mai detto che non devono essere ne pubblicazioni ne confronto! A me risulta che Stamina ha spiegato perché non hanno pubblicato finora niente e le loro spiegazioni sono assolutamente plausibili. Se non credi sono i problemi tuoi, ma almeno non mettere nella bocca degli altri le parole che non hanno mai ne detto ne pensato.
Non penso che ignori il fatto che Stamina sta preparando la pubblicazione.
“Nella ricerca si fa così”… ?? Nella ricerca si fa non solo così, esistono molti casi fuori dalle regole, e il vero scienziato è una persona con la mente aperta, non dogmatico, non ottuso; una persona creativa e curiosa di sapere, non quella che sa già tutto a prescindere.
MC: Però la commissione ministeriale non vi crede.
DV: Abbiamo rotto le uova nel paniere a qualcuno. Su dieci commissari, guarda caso, sono presenti alcuni nostri critici della primissima ora, e non figura neanche un biologo staminologo.
SB: Che non figuri neanche un esperto di staminali è falso, poiché è presente Giulio Cossu, esperto di cellule staminali e terapia cellulare delle distrofie muscolari. Al di fuori della commissione, altri esperti di staminali italiani, come Elena Cattaneo e Michele de Luca, non hanno fatto mancare puntuali critiche nei confronti di Stamina. [Francesca Lozito ci fa giustamente notare che Giulio Cossu ha deciso, dopo la nomina, di non partecipare ai lavori della commissione. Cossu è stato poi sostituito da Ruggero De Maria, anche egli esperto di cellule staminali. Nel merito, dunque, l'argomentazione di Vannoni rimane errata.]
SB: Vorrei farti notare che scrivi non informandosi bene. Come vedi pure tu, hai scritto un’ articolo non sapendo nemmeno che Cossu non era in commissione, e ci voleva Francesca a correggerti. Non va bene, eh….! Un giornalista, prima di scrivere deve verificare ogni sua parola cento volte, ma forse se si tratta di una compagnia di amici come Valigia blu dove ti danno sconto su tutto, puoi permetterti di scrivere in modo superficiale. Buono per te.
Torniamo al commento. Nomini Cattaneo e De Luca e sarebbe meglio se non lo facessi! I ragioni di De Luca erano tutte smontate da Camillo Ricordi. Ma Cattaneo sulla base di cosa giudica il metodo che non conosce per me è puro mistero, lo giudica solo sulla base della sua antipatia viscerale verso Vannoni. Lei non ha mai visto il protocollo, non lo ha mai sperimentato, si rifiuta di visitare i pazienti, anzi dice che non è necessario, il che è in piena contraddizione con le regole di scienza, e con le parole del presidente del nuovo comitato scientifico Mauro Ferrari. Già questo basterebbe per vedere la nullità del opinione di Cattaneo. Vorrei anche ricordarti che Cattaneo lavora con le cellule embrionali, ma Stamina con Msc. … L’ardore di Cattaneo si potrebbero spiegare forse i 3 milioni di euro, chissa se il bottino non era assegnato a lei… !! E’ un mio ragionamento astratto riguardo alle uova nel paniere ….
Quanto a Ruggero De Maria, si è uno staminologo e qui hai ragione, l’affermazione di Vannoni è errata. Però io aggiungerei: errata nel forma, ma non nella sostanza, perché il contributo di De Ruggeri rimane un mistero. Nella conclusione della commissione non risulta una traccia di un esperto staminologo, come se non ci fosse! A tutti noi sono ben note le motivazioni della bocciatura del metodo, tutte smentite e tutte ridicole. Poteva mai uno staminologo scrivere una cosa del genere? No. Quindi a me rimane una domanda senza risposta: o De Maria è un incompetente oppure fisicamente non era presente nella commissione, ma solo sulla carta. Non so la risposta!
MC: Che significa rompere le uova nel paniere?
DV: Una persona colpita da malattie neurodegenerative costa circa 300mila euro all’anno allo Stato. Un ciclo di iniezioni mensili tradizionali, per lo più inefficaci, costa 28 mila euro. L’industria farmaceutica non ha certo interesse ad incoraggiare altri soggetti e altri farmaci.
AS: L’industria farmaceutica avrebbe, forse, interesse a che si allentassero i controlli pubblici e le regole sulle sperimentazioni. E un’azienda farmaceutica potrebbe avere tutto l’interesse a far suo proprio il metodo Stamina (come è infatti il caso, come vedremo tra poco). Inoltre, molte delle patologie che Vannoni sostiene di poter curare, come la Sma I, sono a tutt’oggi purtroppo prive di una terapia efficace, perciò ci sono pochi «altri farmaci» che devono sentirsi minacciati da Stamina. L’industria farmaceutica non è un blocco monolitico, è un mondo al cui interno c’è competizione, e Stamina può essere, nella migliore delle ipotesi, un soggetto concorrente (anche se fuori dalle regole) come altri. E, come gli altri, non ha il diritto di bypassare controlli e autorizzazioni.
SB: Quando si tratta di interessi e soldi, l’industria (qualsiasi non solo farmaceutica) diventa velocemente il blocco monolitico. La regola di sopravvivenza. Se si tratta di spiccioli allora certo, sono concorrenti, ma se si tratta di cifre serie allora cercano difendersi. Quindi qui voi con Vannoni avete solo due opinioni diversi, e chissa chi abbia ragione. Forse lui, dalla sua più grande esperienza di vita ….. Tu forse hai la visione di vita rosea, non lo so, ma in ogni caso per affermare qualcosa bisogna avere le prove. Qui vedo solo lo scambio di opinioni, e io ho aggiunto il mio.
MC: Una rivista scientifica vi ha accusato di plagio nei confronti di ricercatori ucraini.
DV: Falso anche questo. Portai in Italia due specialisti come Vyacheslav Klymenko e Olena Schegelska, per lavorare a un progetto pubblico finanziato dalla Regione Piemonte, nulla di più limpido. Poi, l’allora presidente Bresso bloccò tutto senza motivi, e ancora non so perché.
AS: Si parla dell’utilizzo di un’immagine, documentato da Nature, all’interno della domanda depositata presso l’Ufficio brevetti americano. L’illegittimità dell’uso di questa immagine è stata confermata dalla diretta interessata.
SB: Di nuovo fai finta di non capire la risposta di Vannoni. Lui spiega che siccome i ricercatoti ucraini (russi) erano i suoi dipendenti quindi non si può parlare di plagio. Tu invece parli delle foto, non è mica la stessa cosa.
Cioè un metodo modificato non si chiama il plagio, spero lo capisci. Oltre che noi non sappiamo che tipo di contratto era firmato da Shegelskaja. Il fatto rimane che nonostante tutto questo trambusto lei non ha mai sporto la denuncia verso Vannoni. Sicuramente lo avrebbe fatto se fosse trattato del plagio del suo lavoro, quindi evidentemente non è così.
Quanto alle foto, si, certo, non è bello usare le foto di altri. Se iniziamo a cercare gli errori commessi da Vannoni li troveremo moltissimi, però bisogna guardare cmq sempre la sostanza, non perdendosi in particolari di poco conto. Lui stesso ha spiegato che le foto erano scelte sulla base di qualità dell’immagine. Si, dalla parte di Stamina era una leggerezza, però questo possa accadere e accade se si tratta del materiale illustrativo. Non è una giustificazione, ma la spiegazione e non la vedo come una cosa particolarmente grave. E di sicuro non sulla base di una foto prestata (presa, rubata) si può affermare che il metodo è un plagio!
MC: Lei viaggia in Porsche: per forza qualcuno sospetta.
DV: L’unico sfizio della mia vita, comprato peraltro in leasing. Non una grande idea a livello di immagine, lo riconosco.
AS: Di tutte le questioni relative al caso Stamina la Porsche di Vannoni è la più irrilevante.
SB: Ma meno male che lo hai capito! Però nel tuo articolo tu ti soffermi su moltissime cose irrilevanti! … Magari il tuo è un passo avanti e cominci a capire?
MC: L’accusano di essersi fatto i soldi con i moribondi.
MC: L’accusano di essersi fatto i soldi con i moribondi.
DV: Un’infamia, e ho pronte le querele. Se avessi fiutato il business, avrei portato i malati in Ucraina senza mettermi in tutti questi guai. La fondazione per me è diventata un pozzo senza fondo, altro che guadagni vergognosi.
AS: La scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo spiega che la diffusione senza controllo di metodi come Stamina non riguarda solo paesi dell’Europa dell’Est o dell’Asia: «nel mercato planetario della salute, il nostro Ssn è una preda ghiotta per molti venditori di “staminali taumaturgiche”».
SB: Prima di tutto fa ridere l’opinione di Cattaneo, non so quanto è ghiotta preda un paese come l’Italia, un paese rispetto al resto del mondo non molto grande insomma …. Cioè lei non smentisce le parole di Vannoni, perchè è pura verità che in questa vicenda lui ha perso un sacco di soldi, ed è pura verità che nessuno gli poteva impedire di organizzare il suo business all’estero e guadagnare. Ma neosenatrice Cattaneo non sa come passare le giornate e aspira diventare anche neogiornalista, ho capito. Nessuno parla di diffusione senza controllo di vari metodi! Nel caso di Stamina si parla di VERIFICA scientifica del metodo, della sperimentazione proprio per avere la chiarezza e il controllo! Quello che impedisce la senatrice Cattaneo!! … Non è che abbia messo l’occhio su 3 milioni di euro?..... Non è che abbia la paura di perdere la sua reputazione?....
MC: Cos’è, allora? Un complotto?
DV: Siamo certamente vittime della lobby dei farmaci, della burocrazia e della politica. Tutto sulla pelle di chi sta morendo.
AS: L’atteggiamento di Vannoni non devia dal vittimismo complottista. Per quanto riguarda ipotetici complotti delle case farmaceutiche, l’unica azienda coinvolta direttamente nella vicenda Stamina, la Medestea, citata in un passaggio precedente, sta dalla parte di Vannoni. Eppure, quello delle «lobby» anti-Stamina continua a essere uno degli argomenti principali, soprattutto nella comunità di sostenitori di Vannoni. Quanto alla politica, Stamina è riuscita a beneficiare di un decreto ministeriale, approvato pressoché all’unanimità da Camera e Senato prima della bocciatura, che tuttavia giunge solo dopo la decisione in sede politica.
SB: Non puoi essere sicuro che il complotto non c’è. Non lo so nemmeno io, ma da come si mettono le cose, dai fatti che sono sotto gli occhi di tutti, un ipotesi di un complotto (forse molti diversi complotti uniti nei loro interessi) è molto ma molto verosimile. Se però avviare l’ipotesi di un complotto e iniziare a indagare si potrebbe forse arrivare alle conclusioni mooolto interessanti,… chi per esempio sta dietro Telethon, il concorrente di Stamina….. etc….
Però sbagli se scrivi che l’argomento principale tra sostenitori di Stamina è lobby, ma quanto mai! Ma leggi almeno le discussioni su Fb!! L’argomento principale è la sperimentazione, Miami, le cure compassionevoli, la lista d’attesa a Brescia, la situazione in Abruzzo e in Sicilia, come stanno i malati in cura.
MC: È vero che potreste riprendere la sperimentazione all’estero?
DV: Abbiamo individuato una clinica a Capo Verde, attualmente inutilizzata. È già stata costituita una cooperativa di pazienti, senza fini di lucro, massimo una quota a testa. Queste persone apriranno un laboratorio con i loro soldi, pagheranno gli stipendi ai nostri biologi e noi le cureremo. Per la sanità sarà una vera rivoluzione, un’innovazione mondiale.
AS: In sostanza, Vannoni sta dicendo che dei pazienti pagheranno, di tasca propria, una cura per la propria malattia. Definisce «innovazione mondiale» chiedere a dei malati di aprire, loro stessi, un laboratorio. Con i loro soldi. In Italia? No, a Capo Verde.
SB: No, in sostanza Vannoni ha detto una cosa completamente diversa. Nessuno ha chiesto ai malati di aprire un laboratorio, era una LORO iniziativa. I malati hanno organizzato una cooperativa senza la partecipazione di Vannoni (lui non è tra i soci) ma ovviamente con il suo consenso di mandare un biologo e usare il metodo. Perché a Capo Verde? E’ chiaro che i malati avrebbero preferito aprirlo in Italia, ma le leggi non lo consentono, lo sai bene.
MC: Lei ha mai lucrato sulla disperazione di un malato terminale?
DV: Mai. E ho lettere di persone che ci supplicano di riprendere le cure. A noi guardano 280 mila famiglie in Italia e due milioni di malati, le patologie rare sono circa 5 mila, le staminali possono curarne più di 120. Io mi sento responsabile nei confronti di questa gente e delle loro speranze. Chi soffre e sta morendo non telefona certo al dottor Guariniello o al ministro Lorenzin, chi soffre chiama noi.
AS: «Chi soffre chiama noi». Io ho una cura, voi avete bisogno di me. A voi non interessano scienziati, giudici, esperti, leggi, procedure, autorizzazioni, protocolli. Voi volete solo una cura. Che gli altri non vi possono dare, ma io sì. Questa è la ragione del successo, almeno mediatico, di Stamina, della creazione del consenso attorno a Vannoni e della nascita di movimenti di pazienti e famiglie, che si trasformano presto in gruppi di sostenitori e fan, in quella che abbiamo già definito «deriva settaria», dove la scienza lascia il posto all’ideologia del «noi contro di loro», ostile a qualsiasi richiesta di confronto alla pari.
AS: «Chi soffre chiama noi». Io ho una cura, voi avete bisogno di me. A voi non interessano scienziati, giudici, esperti, leggi, procedure, autorizzazioni, protocolli. Voi volete solo una cura. Che gli altri non vi possono dare, ma io sì. Questa è la ragione del successo, almeno mediatico, di Stamina, della creazione del consenso attorno a Vannoni e della nascita di movimenti di pazienti e famiglie, che si trasformano presto in gruppi di sostenitori e fan, in quella che abbiamo già definito «deriva settaria», dove la scienza lascia il posto all’ideologia del «noi contro di loro», ostile a qualsiasi richiesta di confronto alla pari.
SB: Se fosse così semplice come dici, che il successo mediatico fosse dovuto solo alle parole di Vannoni e al suo metodo persuasivo! Ma non è così. Ai malati e ai loro famigliari interessa tutto: la scienza, leggi, esperti, loro cercano informarsi e leggono tutto. Avrebbero partecipato anche al Dibattito scienza se non ci fossero accolti con grande boriosità e offesi. Sulle parole si può convincere qualcuno solo all’inizio, ma dopo devono arrivare anche le conferme e i fatti. Conosco molte persone che sono partite scettiche, ma aver visto i risultati hanno cominciato a credere nel metodo. Pro stamina non è una massa omogenea e ignorante, “le capre in piazza” come ci hai definito uno dei vostri su Fb, sono le persone diverse, anche biologi e medici. Molte persone sono coinvolte personalmente e fanno di tutto per informarsi e capire. Sono soprattutto le persone informate. La “deriva settaria” però mi sembra un gruppetto di studenti che assillano la pagina di Golia con sempre le stesse domande, senza voler sapere le risposte; un gruppetto che ha un paio di “guru” (forse tra loro insegnanti) a chi guardano in bocca senza fiatare e senza ragionare. Ma è un tema di un altro articolo, lungo. Forse se sarò un giorno molto arrabbiata lo scriverò.
AS: «A noi guardano 280 mila famiglie in Italia e due milioni di malati». Vannoni iscrive al partito Stamina milioni di malati italiani, con le loro famiglie, dando per scontato che tutte queste persone non guardino più alla ricerca scientifica, alla ragionevole speranza che il lavoro e lo studio degli scienziati possa portare a delle terapie, ma solo a Stamina. Perché solo Stamina ha una soluzione, gli altri sono «scienziati fanfaroni»
SB: vedo che ti piace mettere in bocca degli altri le parole mai dette. Se scrivi “dando per scontato che tutte queste persone non guardino più alla ricerca scientifica” allora scrivi le cretinate. Guardano alla ricerca scientifica, guardano dappertutto, te lo assicuro. Per adesso la ricerca scientifica non ha prodotto granchè, ma questo non vuol dire che non possa accadere un giorno. Credere nel metodo Stamina non vuol dire automaticamente non credere alla scienza, è una ragionamento di fallacia logica.
AS: Di tutto ciò che dice e scrive Vannoni, questo rimane il messaggio principale e, forse, la ragione principale per continuare a pretendere che su Stamina si faccia la migliore informazione possibile.
SB: Fa piacere che cmq sei arrivato a questa conclusione. Dopo le tua irremovibile sicurezza degli articoli precedenti che il metodo è solo un truffa posso pensare che hai fatto un passo avanti? Oppure è un trucco?
La migliore informazione possibile cmq vuol dire l’informazione raccolta da TUTTE le fonti, non solo da una, che ti sta a cuore.
Adesso però vediamo i commenti per fare un idea chi ti legge …
1) C’è un idea di fare il fact checking anche sulla conferenza stampa di genitori a Roma. E’ una buona idea, però bisognerebbe essere un medico competente e qui se sul campo c’è Villanova non penso che si può competere e non essere ridicoli. Meglio scrivi un articolo neutrale sulle cose che erano dette e dimostrate e lascia ai lettori finalmente la possibilità di valutare e pensare.
2) “ancora non mi capacito di come il giornalista non gli abbia chiesto del brevetto” Caro lettore, non ha chiesto perché il brevetto non c’entra. Non ha chiesto perché del brevetto parlano mesi e mesi e Vannoni ha dato tutte le risposte. E forse non lo sai che l’ufficio dei brevetti valuta l’innovazione, ma NON l’efficacia del metodo. Nel mondo esistono molti metodi non brevettati e non brevettabili, che cmq funzionano.
3) è una buona idea parlare finalmente anche di 11 milioni di euro di finanziamenti avuti dalla Cattaneo e Pani per lo studio delle staminali embrionali. E con quali poi risultati….. Oppure se la ricerca viene considerata da te “seria” si è premesso di spendere qualsiasi cifra senza spiegare per che cosa, senza valutazione del loro operato e dei risultati?.... A quanto pare il metodo scientifico della ricerca “seria” non garantisce che i temi della ricerca vengono inventati di sana pianta per i parenti-mogli-figli; non garantisce che non vengono fatti imbrogli, che i risultati non vengono manomessi.
4)“perché a differenza di quanto pretende Vannoni, ci vogliono tempo” – A te risulta che Vannoni pretende qualcosa?? A me no. A me invece risulta che moltissimi scienziati in Europa e America si oppongono alle regole attuali, le regole che allungano i tempi di ricerca in modo non fondato; le regole che danneggiano alla scienza e alla ricerca. Nessuno dice che non devono essere regole (lo sottolineo per non essere fraintesa), ma le regole devono essere solo sensate. Sabin, che amate tanto nominare, non avrebbe fatto nessuna scoperta con le regole attuali.
5)“Il marcio da entrambe le parti? E perché? Perché deve esserci per forza da entrambe le parti? E se anche ci fosse da entrambe le parti, questo ti soddisferebbe moralmente?” Insomma una risposta da asilo nido potevi pure risparmiare. No, non deve essere per forza da entrambe le parte! Anzi, sarebbe meglio se non ci fosse da nessuna parte! E moralmente tutti i noi sicuramente saremmo stati soddisfatti se non ci fosse il marcio! Però la realtà e la rosea visione della vita sono le cose che non coincidono, purtroppo. E I FATTI dicono che il marcio c’è eccome! Basta ricordare la vergognosa farsa con il comitato pseudo scientifico di Lorenzin. Basta leggere cosa scrive Cattaneo, mi sarei sprofondata al posto suo di scrivere le cose del genere!!
6)”questo mi conferma del fatto che Stamina sta diventando parte del sottobosco complottista e "alternativo". – E una cretinata. Le parole di una persona non confermano niente, confermano solo un suo opinione.
7) “mi chiedo se sia corretto che Telethon sia in mano agli Agnelli come LaStampa. Possibile obiettare un leggero conflitto di interessi? Tutto rose e fiori?” Infatti, mi pongo la stessa domanda …..
8) Commento di Sabrina Cucovaz (madre di un bambino morto in lista d’attesa), lo lascio senza commentare :
“e quei 8 pazienti che sono morti le rispondo che erano tutti in lista d' attesa, che se si dovessero aggiungere anche quelli che non hanno ricevuto un permesso dal giudice la lista si allungherebbe ancora.... allora si faccia una domanda: se stamina facesse male, i pazienti che muoiono dovrebbero essere i 34 pazienti in cura a Brescia o i pazienti in lista d' attesa?
e di quei 8 pazienti morti in attesa delle cure sono solo i numeri di chi ha già avuto un ordinanza del giudice ma è bloccato dall' ordinanza dell' aifa.... la lista si allungherebbe di molto se si prendesse in considerazione anche chi aveva richiesto le cure ed avere come risposta un no o 2 , anche in sede di ricorso... anche di quelli se ne sta alla larga , anzi instilla il dubbio della loro esistenza (quali?) ve lo assicuro io che ce ne sono state di morti , anche troppi.... quello che i genitori chiedono è semplice... che si muovano in fretta a fare le cose come si deve, con una sperimentazione super partes o almeno equa, di entrambe le parti, che faccia luce al più presto sul metodo... non queste continue perdite di tempo prezioso per pazienti che non ne hanno.... qui ci vuole urgenza nella chiarezza e trasparenza ,che venga a galla tutta la verità.... queste morti sono dovuta a negligenza, interessi, .... fatti la domanda .... se stamina faccesse male, a morire sarebbero i 36 pazienti all' ospedale di Brescia, o quelli che devono ancora accedere alle cure?
Solo Vannoni ne trarrebbe vantaggio? la neo senatrice a vita Cattaneo...no eh?, E Pani Luca no eh?, perchè nel suo articolo non spiega anche questo, che nel 2009 i 13 scienziati si sono intascati 11.000.000 di euro sulla ricerca delle staminali embrionali e sa cosa vuol dire? che distruggono un feto per poterne ricavare delle cellule.... perchè non dice anche queste cose?.... e che quello che potrebbe più disturbare è il fatto che ci sono molti studi sulle staminali e cliniche private, come tutti fanno e tutte chiedono soldi, usare il metodo come cura compassionevole , quindi gratis, non è questo un buon motivo per pestare i piedi a qualcuno? questo non lo dice, anzi se ne sta ben all larga.... per un articolo di informazione corretta dovrebbe cercare il marcio da entrambe le parti non gettare il dubbio solo su una. Sono sicura che una volta fatto il marcio degli interessi di chi è contro stamina supera di gran lunga quella di Vannoni”
9) “siamo quindi arrivati al punto da trattare Stamina al pari di un vero salvavita” Non è così, si parla di una speranza, non di certezze e non delle cure e la guarigione.
10) “se lo Stato riprendesse a finanziare la ricerca sulle staminali embrionali, non avrei nulla da obiettare (comunque ho già notato che su questo Stamina conduce una battaglia strumentale e pseudopolitica) Non è proprio così, esiste un opinione di moltissimi scienziati che la ricerca nel campo di staminali embrionali è un vicolo cieco, e che le staminali embrionali sono quelli più pericolosi. Forse sarebbe pur giusto finanziare tutte le ricerche, ci mancherebbe, ma visto ch’è non è possibile forse meglio scegliere le vie più sicure.
11) “Il metodo Stamina non è utilizzabile nemmeno come cura compassionevole e lo abbiamo già detto più volte” Secondo la legge Turco-fazio del 2006 è assolutamente utilizzabile, e la conferma sta nelle decisioni degli giudici (che conoscono bene le leggi!) ad applicare le cure ai malati.
12)trovo davvero imbarazzante e incredibile che si cerchi di far passare come "idealistico" e "antisistema" il tentativo di un soggetto privato come Stamina di imporre trattamenti non autorizzati negli ospedali pubblici, con fondi pubblici, pretendendo poi di mettere gli amici nei comitati di controllo”
Uffa…… Ma nessuno cerca far passare il caso di Stamina come idealistico!!! Se parliamo di “antisistema” allora era proprio il Sistema a opporsi, invece di dire una cosa più sensata e logica che poteva essere: “ dite che ci sono i risultati? Ok, adesso verifichiamoli!”, senza urlare, senza organizzare le campagne sui giornali e riviste, senza scrivere i vergognosi articoli a capodanno!
E ripeto: i trattamenti ERANO E SONO AUTORIZZATI.
Fondi pubblici? A ISS i trattamenti costano molto poco, e dovresti vergognarti contare i soldi perchè se esiste almeno un qualche percentuale di malati che si migliora allora questi soldi non sono sprecati. A differenza dagli altri soldi! Tu sei sicuro che i miglioramenti non ci sono? Se no allora potevi pure stare zitto e non parlare di soldi. Ma se mi rispondi si allora è inutile con te ragionare di qualsiasi cosa.
Amici nei comitati di controllo? Tu ti riferisci a Merlino forse? Però chissa perché tutti dimenticano un fatto non di poco conto, che lui si è migliorato notevolmente, e questo è sotto gli occhi di tutti! Io ritengo normale che se una persona vede i miglioramenti lo augura anche agli altri. Tu invece no?
13) Golia ha il diritto di gridare "Santo! Santo! Santo!" per uno, e di umiliare pubblicamente l'altro? Non mi risulta niente di tutto ciò. Nessuno ha mai detto che Vannoni è un santo, tanto meno Golia. Golia, a proposito NON parla di Vannoni, parla SOLO del metodo e di malati. Quanto agli umiliati …. Beh…. se uno urla e non sa comportarsi nei posti pubblici non è mica colpa di Golia! Poteva fare una bella figura e argomentare, ma non l’ha fatto. Ma non è prima e ne l’ultima volta quando Bianco si rende ridicolo, basta ricordare la sua ultima relazione in America. E se un specialista in campo di malattie neurodegenerative dice le cavolate chi umilia chi?.... Lui si commenta da solo, con le proprie parole che nessuno gli ha messo in bocca. Umiliato era anche Veronesi? A me invece sembra che doveva vergognarsi di parlare di cose che non sa e non capisce! L’ha ammesso e ha fatto bene. E’ umiliata anche Lorenzin? Ma certo, poverina, dice di cercare gli appigli, quando è sotto gli occhi di tutti la farsa che ha organizzato. Chi è il prossimo, Oleari forse? Ero io umiliata a vederlo.
Non ho analizzato i commenti su Dibattito scienza, intanto tutti sono uguali: “bravo, che bell’ articolo” …. Insomma si vede che la lunghezza dell’articolo da l’impressione di essere una cosa ponderata e seria. E si vede che alcuni preferiscono informarsi solo da una parte. Certo, è decisamente più semplice.
Tanti saluti a Valigia blu! Non vuole pubblicare il mio commento? ….. :-)