Sono parecchio stufa discutere da mesi con le persone poco informate, che aver letto 2 articoli sulla vicenda di Stamina sono già sicuri di sapere la verità e hanno la presunzione di volerci illuminare. Sono stufa discutere con le persone ottuse, boriose, arroganti e leggere sempre le stesse domande, gli stessi ragionamenti, e se si può argomentare una, due, tre, dieci volte, … alla centesima volta la pazienza finisce. Ho pensato che sarebbe più semplice scrivere quì.

martedì 16 settembre 2014

Ricordando Rita Lorefice

La straziante lettera della madre, l’ abbiamo ascoltata alla Conferenza stampa il 12 settembre a Roma, organizzata dai genitori di bambini e i loro avvocati per contrastare le bugie diffuse dai giornali con documenti e leggi.

La lettera è stata letta dal avvocato Pasquale Scrivo, il quale dopo su Facebook ha scritto:

leggere,davanti ad una platea di genitori che quotidianamente affrontano con grande dignità un calvario indicibile,queste parole, scritte da una bambina che c'è più di quando era in vita e firmate con l'estremo sacrificio cui è stata costretta da una società sorda e cinica, è stata una delle emozioni più forti che abbia mai provato... "








Nostra figlia, Rita Lorefice, non c’è più dal 03 giugno di quest’anno. 
Rita è morta ad appena 2 anni e 9 mesi, la maggior parte dei quali vissuti a lottare, a scontrarsi contro un mondo scientifico sordo, cieco, ostile, contro un sistema corrotto che si è rifiutato di prendere in carico un essere indifeso e di provare a curarlo.

Rita è stata sempre considerata un peso in tutti gli ospedali in cui è stata ricoverata, in lei nessuno ha visto una bimba bisognosa di essere aiutata, di lei nessuno ha avuto pietà … tutti, sino alla fine, se ne sono lavati le mani, hanno preferito far finta di non vedere, di non sentire.

La scienza ufficiale ha preferito condannarla ad una morte certa, sicura, celere; la scienza ufficiale ha sprecato tempo prezioso, ha sprecato parole su parole, ha cercato di sviare l’opinione pubblica,  ha farneticato adducendo argomentazioni inesistenti; la scienza ufficiale non si è mai aperta al dialogo, al confronto, non si è interrogata, non ha avuto la curiosità di capire …

Rita è stata condannata a morte da tanti e specialmente da chi ha incrociato le braccia, da chi ha ostacolato e di fatto impedito che una bambina affetta da una patologia gravissima, a progressione ultra rapida, ad esito infausto e priva di qualsiasi cura (la Niemann Pick A/B) avesse la possibilità di sottoporsi ad una cura compassionevole autorizzata da un tribunale e da un giudice.

Rita, nel periodo tra  aprile e novembre 2013, è stata sottoposta a quattro infusioni del metodo Stamina, presso gli Spedali Civili di Brescia … i certificati, le foto e i video non lasciano adito ad alcun dubbio: Rita, in quel periodo, STAVA BENE, malgrado la malattia fosse sempre lì presente, Rita NON ERA UNA BIMBA SOFFERENTE, la malattia aveva subito un rallentamento ed una stabilizzazione.
Durante il periodo in cui ha avuto modo di fare le infusioni, Rita ha ridotto in maniera considerevole, l’uso di cortisonici, antibiotici, antidolorifici, antipiretici.

Quando non le è stato più permesso di praticare la terapia con cellule staminali, a marzo 2014, Rita si è aggravata rapidamente; ha dovuto far ricorso a una serie interminabile di medicine, l’una che provava a porre rimedio ai molteplici effetti collaterali dell’altra ma che tutte insieme non servivano a curare un bel NULLA; Rita ha dovuto far ricorso ad ossigenoterapia h 24; Rita non è più riuscita ad inghiottire ed ha dovuto mettere il sondino naso-gastrico; Rita ha iniziato ad avere crisi epilettiche … Rita non ha retto a tutto ciò.

A Rita è stata negata una possibilità, l’UNICA sua possibilità … vorremmo che si facesse chiarezza, vorremmo una risposta … perché questa unica possibilità non le è stata concessa, perchè le è stata negata, nonostante le sentenze favorevoli al proseguimento delle cure?

PERCHÉ RITA DURANTE LE INFUSIONI STAVA BENE E DOPO  BEN 7 MESI DI INTERRUZIONE DELLE STESSE NON CE L’HA FATTA?
LE SI POTEVANO RISPARMIARE LE SOFFERENZE DISUMANE CHE HA DOVUTO SUBIRE?
PERCHÉ CHI AVREBBE DOVUTO AVERE COMPASSIONE NON NE HA AVUTA?
PERCHÉ LA SCIENZA UFFICIALE NON HA IMPIEGATO PROFICUAMENTE IL GIÀ ESIGUO TEMPO A DISPOSIZIONE, PERCHÉ NON IMPIEGATO IN MANIERA PROPOSITIVA LE SUE ENERGIE?

Anche se per Rita e per tanti altri, bambini ed adulti, è ormai troppo tardi, ci sono ancora tantissime persone sofferenti che meritano una risposta; questo, pertanto, riteniamo sia il punto di partenza, occorre iniziare a capire che qui non si sta giocando, che qui sono in ballo vite, che qui tanti sono morti e tanti altri stanno davvero male … occorre iniziare, subito, a trattare la problematica con serietà, competenza, professionalità.

Modica, 12 settembre 2014, I genitori di Rita

Conferenza stampa Verità su Stamina del 12 settembre a Roma







Rita era nata il 1 settembre del 2011 a Modica, e la sua storia è breve perché purtroppo era breve la sua vita, ha vissuto solo 2 anni e 9 mesi, entrando nei nostri cuori con i suoi grandi occhioni neri, incredibilmente espressivi e vivaci.
Rita aveva una terribile malattia morbo Neimann Pick, patologia genetica del metabolismo che non lascia nessuna speranza e scampo, scoperta più di cento anni fa e tuttora senza cura. Niemann Pick, è una malattia di rapida progressione che colpisce sopratutto polmoni e milza.

A otto mesi la bambina ha iniziato ad avere qualche problema respiratorio. Era ricoverata per broncopolmonite, e nel maggio del 2012 nell’ospedale del Bambin Gesù di Roma è arrivata la diagnosi. I medici hanno consigliato ai genitori di non cercare le cure inesistenti, tornare a casa e rassegnarsi, di prepararsi all’inevitabile, visto che la bambina non avrebbe superato 2 anni di vita.

I suoi genitori però non si sono arresi alla terribile diagnosi e hanno iniziato a lottare cercando le cure e terapie,  hanno iniziato a documentarsi e hanno saputo di un bambino di 5 anni con la stessa patologia, Daniele Tortorelli. Sono riusciti a mettersi in contatto con il pediatra che lo seguiva e hanno saputo del metodo stamina, supportati anche dall’Associazione italiana sul morbo di Niemann Pick che ha sede a Torino. Condizioni di salute di Daniele, sottoposto alla terapia con le staminali sono notevolmente migliorati, è l’unico bambino con Neimann Pick al mondo arrivato alla età di 7 anni. Il metodo Stamina era l’unica cura che ha portato la speranza.

Per accedere alle cure si doveva però intraprendere una faticosa strada legale. Il 17 gennaio del 2013 il giudice di Modica ha finalmente ordinato agli Spedali Civili di Brescia di procedere con le infusioni. La prima infusione è stata fatta l’8 aprile del 2013.

I miglioramenti  di Rita dimostrano  le ecografie addominali. Per via della sua patologia il fegato e milza erano diventati enormi fino ad arrivarle all’inguine. Dopo la prima infusione si erano ridimensionati e per la sua patologia è un risultato insolito e straordinario.



20 maggio 2013



22 maggio 2013,

Staminali, seconda infusione per Rita, la madre: “La cura funziona”


“Noi siamo felici per i progressi di Rita e speranzosi nel futuro. E’ vero che non c’è certezza di guarigione, ma i miglioramenti di Rita erano prima impensabili. Il diritto alle cure non si tocca, a tutti va data una possibilità”


 25 dicembre 2013,  

Rita attende di sottoporsi alla quinta infusione che completerà il primo ciclo di cure. 

“Caro Babbo Natale, chiedo le celluline per vivere!”


A Brescia però le infusioni sono state bloccate. Lo stop era già arrivato nel maggio 2012 su provvedimento dell’Aifa ma i medici avevano continuato il trattamento per i pazienti autorizzati dal giudice. Adesso medici hanno ricordato dell ’”obiezione di coscienza” e “codice deontologico”, interrompendo il trattamento fino alla pronuncia del nuovo comitato scientifico del ministero. Rita è stata sottoposta all’ultima infusione di staminali a Brescia nel novembre 2013. A gennaio 2014 avrebbe dovuto ricevere l’ultima somministrazione del ciclo terapeutico che ne prevede cinque, ma a causa del blocco a Brescia ha dovuto sospendere le cure.

Dal 19 marzo Rita è sprofondata nel buio più totale. Ha iniziato a soffrire di violente crisi epilettiche, è già stata più volte ricoverata d’urgenza. Oramai è costretta 24 su 24 ore al giorno all’ossigeno ed ha il sondino nasogastrico per alimentarsi. Rita aveva sempre respirato autonomamente, adesso non le è più possibile

“Perché lasciarci così? Cosa aspettate, che sia la prima a salutare questa terra? Solo a quel punto sarete contenti?”.

Dopo il trattamento, Rita aveva mostrato notevoli ed evidenti miglioramenti. Deglutiva meglio ed usava il cucchiaino per alimentarsi, anziché esclusivamente il biberon. La notte dormiva tranquillamente, non aveva alcuna difficoltà respiratorie e le dimensioni del suo fegato si erano ridotte”. I miglioramenti sono stati documentati da diversi pediatri che l’hanno avuta in cura.

“Quegli stessi miglioramenti non solo sono spariti – raccontano i genitori – ma Rita ha iniziato a manifestare tutti i sintomi degenerativi della sua malattia. E tutto questo è accaduto proprio quando sono state sospese le staminali”.


3 aprile 2014 

Primo certificato medico di peggioramento dopo l’interruzione delle infusioni da oltre tre mesi…                     insufficienza respiratoria cronica! Grazie Italia!


12 maggio 2014, 

Rita sta male. Fate qualcosa, per favore!  
è l’ennesimo disperato appello di Ausilia Viola, una coraggiosa mamma modicana che combatte per salvare la propria bambina. Rita non ha potuto proseguire il suo ciclo di somministrazione e adesso sta male. Tanto che dal 19 marzo, è sottoposta ad ossigenoterapia, ed è già stata ricoverata due volte d’urgenza.

Le condizioni di Rita continuano a peggiorare, e mamma Ausilia dice di non avere dubbi: “Rita sta male perché sono state interrotte le infusioni. Io posso testimoniare che solo dopo il trattamento, Rita aveva mostrato notevoli ed evidenti miglioramenti.


15 maggio 2014

Ministra me lo spieghi perché mai nessuno dice niente se prendo una sfilza di farmaci ognuno dei quali serve unicamente per cercare di porre un qualche rimedio agli effetti collaterali dell’altro, in una serie infinita… ma che tutti quanti insieme curano il NULLA e vi accanite a negarmi l’unica cosa che potrebbe salvarmi?

…Ah, ecco, ho capito! Se non mi uccide la malattia, le date un aiutino in questo modo!

                                            27 maggio 2014

5 giorni per trovare un medico! E' quanto ordina il Tribunale di Ragusa

Il giudice ordina di verificare ancora una volta la presenza di medici disponibili a praticare le infusioni all’interno dell’ospedale. E in caso di esito negativo, ordina entro 5 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza di acquisire la disponibilità di medici esterni ad effettuare il trattamento con cellule staminali attraverso idonea comunicazione inviata al maggior numero possibile di soggetti (strutture sanitarie pubbliche, ordini professionali, enti di ricerca).


28 maggio 2014  

DISPERATO APPELLO DEI GENITORI:  Esiste un medico che abbia un cuore e eviti a nostra figlia di morire?


























I MEDICI NON SI ERANO TROVATI


Nessun medico dell'ospedale di Brescia disponibile all'infusione. E' la prima paziente di Vannoni a perdere la vita


Rita è l’ennesima vittima, prima di un destino beffardo, poi della burocrazia, della giustizia, della scienza. Il metodo Stamina forse fa male, sono pronti a gridare decine di scienziati, che hanno avallato e approvato il blocco alle cure deciso dal ministero della Salute. Ma cosa c’è di peggiore della morte, della disperazione di due genitori che hanno perso il dono più grande che la vita avesse mai fatto loro?


"Tantissima rabbia”. E' il sentimento predominante tra Carmelo e Ausilia Lorefice, genitori di Rita, 32 mesi, morta in attesa della terza infusione col metodo Stamina a Modica. "Questa storia non finisce qui - dice Carmelo all'ANSA - perché non può e non deve passare in sordina. Non intendo mollare una cosa nella quale ho creduto e per cui mi sono battuto e continuerò a farlo perché altri non devono subire quello che stiamo passando noi".


“Non si può dire a una famiglia che la cura a cui fino a poco prima è stata sottoposta tua figlia fa male, quando invece si registrano miglioramenti. Non si può lasciare una bimba sofferente”. 

Rita chiedeva una speranza di cura, una speranza di miglioramento. Quella speranza l’aveva trovata in una cura sperimentale; stava migliorando, era “rinata”. Al di là di ogni giudizio personale sul metodo che le aveva regalato miglioramenti tangibili, l’avete uccisa.
Adesso mi direte che: “Rita ha smesso di soffrire”. Ed io vi chiedo: “Ha smesso di soffrire? E subito dopo le infusioni, quando i suoi occhi erano rinati, non aveva smesso di soffrire?
Il Tribunale di Ragusa solo una settimana fa aveva “ordinato agli Spedali di Brescia di effettuare una infusione d’urgenza entro cinque giorni”, ma nessun medico si ero detto disponibile al nuovo trapianto di cellule staminali. Non mostratevi sofferenti, non fate finta di dispiacervi. I suoi occhi gridano vendetta!


Morire per un diritto negato.   








Alla mia piccola Rita e alla mia amica Ausilia, voglio dire solo: “Grazie”


NON E’ FINITO NIENTE E CHE UNA GIUSTIZIA CI SIA! 



VIDEO BAMBINI DI STAMINA



14 settembre 

Modica, un giorno di festa e sport per ricordare Rita

Una giornata all’insegna dello sport con giochi di squadre e sfide che vanno dal calcetto, alla pallavolo e fino alla corsa campestre tutte dedicate a ragazzi. La quota di iscrizione pari a 1 euro sarà devoluta per la riqualificazione di un’area a verde del quartiere Sulsenti che sarà dedicata alla memoria della piccola Rita Lorefice. L'inaugurazione dell'area a verde dedicata alla piccola bimba si terrà in prossimo 2 ottobre


Un giardino per Rita, 
la bimba dagli occhi indimenticabili!