Un ‘ennesimo articolo sul tema stamina, si distingue per la sua
lunghezza, ma non per i contenuti. Quando leggo i simili articoli superficiali mi
cadono le braccia, veramente. Mi chiedo ma come è possibile voler scrivere un
articolo sul tema così delicato e complicato e non essere informati bene sulla
vicenda? Come è possibile informarsi solo sui giornali per scrivere dopo un suo
articolo? Come è possibile partire dal preconcetto e rimanerci fermo e immobile?
E’ un articolo pieno di luoghi comuni e info sbagliati.
A quanto pare su Stamina non scrivono solo particolarmente pigri!!

Ok, contribuisco a dare una risposta.
metodo “Stamina”, vale dire un cocktail, ancora
sconosciuto nella sua effettiva composizione, che conterrebbe insieme ad
etanolo ed altri componenti misteriosi, cellule staminali mesenchimali del
paziente, capaci secondo Vannoni, di trasformarsi secondo le necessità in
cellule di diverso tipo, comprese quelle neuronali.
L’autore confonde la composizione del “cocktail” e il modo di
preparazione. Il modo di preparazione è sconosciuto, ma la composizione no, viene
sempre testata, anche sulla sterilità e sicurezza. Ma forse non a caso lui usa la
parola “cocktail”, forse pensa che la coltivazione delle staminali somiglia
alla preparazione di una bevanda, … e infatti, scrive: composizione che
conterebbe etanolo e staminali. Vannoni però in una conferenza stampa aveva
detto di non sapere esattamente se si trasformino in neuroni, non essendo il
biologo, e che spetterebbe agli scienziati dopo scoprire il meccanismo. Ricordi
ha ribadito molte volte che la differenziazione non c’entra, che se si
trasformino in neuroni o meno non è la prova dell’inefficacia oppure
l’efficacia. Nel mondo esistono molti studi che confermano la
differenziazione neuronale di Msc. E anche l’autrice del metodo che è alla base
del metodo stamina afferma che msc si trasformino in neuroni.
Il
cocktail, secondo Vannoni ed il Dr. Andolina, permetterebbe di guarire, o
almeno “migliorare”, la condizione dei pazienti affetti da malattie oggi
incurabili
Non solo secondo loro, ma anche secondo circa 50 medici che certificano
i miglioramenti di pazienti. E come ben sabbiamo, in veterinaria usano già da
tempo le staminali per curare gli animali e con il successo.
La querelle su Vannoni –
per adesso tra
107 pazienti trattati ci sono circa 7 querele, non è poi tanto, visto la
pressione di investigatori fatta su ogni malato interrogato e sui medici. (Fonte:
interviste di medici e le testimonianze dei malati) La fondatezza di ogni querela sarà chiarita durante il processo.
ingannano
le persone disperate e addolorate, alla ricerca di una soluzione,
Un errore che accomuna tutti gli articoli superficiali sulla vicenda
stamina: dipingere i malati e i loro parenti come poveri disperati pronti a
tutto. L’autore non ha mai parlato con i genitori e medici, ma già si permette di
offenderli, perchè per loro queste affermazioni sono una grande
offesa. Se lui avesse voluto informarsi meglio avrebbe scoperto che le persone “disperate” sono invece bene
informati e non avrebbero mai infuso chissa cosa nel loro bambino, anche disperati; e avrebbe scoperto che tra pro
stamina sono anche i medici e biologi. Pensare che le persone disperate vengono ingannate è molto riduttivo.
il
“metodo Stamina” non ha, in realtà, il minimo fondamento scientifico, così come
non ha alcuna efficacia: le
presunte guarigioni o miglioramenti pazienti poggiano su nulla di più delle
dichiarazioni di persone che hanno “visto con i loro occhi” dei “miglioramenti”
piuttosto che le guarigioni dei malati, su qualche video che riprende alcuni
dei malati, ..... senza però documentazione, clinica o
scientifica, a supporto.
Il fondamento
scientifico il metodo stamina ha. Alla base del
metodo ci sono i lavori di Shegelskaya e il suo metodo, modificato in seguito.
Quanto ai miglioramenti, mi spiace deludere l’ennesimo pigro autore, ma ci sono certificati dei medici e nessuno si basa solo su video, come lui pensa chissa perché, si basano sui dati clinici. Ed era spiegato molte volte come mai non ci sono le pubblicazioni.
Quanto ai miglioramenti, mi spiace deludere l’ennesimo pigro autore, ma ci sono certificati dei medici e nessuno si basa solo su video, come lui pensa chissa perché, si basano sui dati clinici. Ed era spiegato molte volte come mai non ci sono le pubblicazioni.
l’elenco
eterogeneo di pubblicazioni presentato da Vannoni sul sito di Stamina
Foundation fa parte
di una strategia propagandistica,
Mi spiace contraddire, ma sui siti di Stamina ci sono anche i documenti, anche se pochi. ma anche quelli bastano per smentire quello che scrivono i giornali. L’autore non li ha visti oppure ha deciso che sono fatti con Photoshop?
strategia
che comprende la domanda di brevetto del
“metodo Stamina”, presentata come respinta dall’Ufficio brevetti americano (per
fondare la teoria del complotto - contro Stamina - di Big Pharma, altro dei
cavalli di battaglia di Vannoni ed Andolina per replicare alle obiezioni degli
scienziati). ..La domanda…. era stata respinta perché… non funzionante.
Questo passaggio è particolarmente fuorviante, perché non ho mai sentito
da Stamina che il brevetto era respinto per via di un complotto. Il brevetto
era scritto in modo incompleto e l’ufficio ha chiesto loro di aggiungere le informazioni
mancate, che Stamina non ha fatto. La domanda non era respinta perché non
funzionante, ma perché mancavano i dati. Se fosse stata respinta comunque sono solo le nostre ipotesi.
Però l’autore non può non sapere che nel mondo esistono molti metodi non
brevettabili e non brevettati, che cmq funzionano. Non può non sapere che il
brevetto solo conferma l’innovazione, e che l’assenza del brevetto NON è la
prova dell’inefficacia del metodo. Sembra che Emilio Robotti confonda due cose completamente diverse: innovazione ed efficacia.... ma non è la prima confusione che fa.
Se
volete informarvi più approfonditamente, potete vedere in streaming l’inchiesta
di Riccardo Iacona in "Presa
Diretta" e
leggere anche molti articoli pubblicati ad esempio su Il Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica,
Nature e Wired che citeremo più avanti, e molti blog di divulgazione
scientifica, tra i quali suggerisco quello di Salvo di Grazia
Infatti,si vede che l’autore si informa solo sui giornali, aggiungerei:
sui giornali-spazzatura. Ci ha fornito l’elenco di giornali assolutamente da non
leggere, perché non troverete mai nemmeno un articolo scritto senza disinformare. Emerge in particolar modo La Stampa,
organizzatrice della macchina di fango di dicembre, che è riuscita a scrivere
le bugie più assurde in assoluto e mai smentite dal giornale. Al secondo posto
è Wired, ma ha tutte le intenzioni di raggiungere il campione La Stampa, ce la
mette tutta. Quanto a Di Grazia, non è sempre competente in quello che scrive,
e le competenze sostituisce con grandissima presunzione e l’abilità di girare le
frittate. La più grande delusione però è Riccardo Iacona, che ha partito
prevenuto e invece di fare le indagini sulla vicenda ha fatto un lavoretto
semplice: ha raccolto solo i fatti a favore della sua idea, e non ha fatto
scrupoli di aggiungere perfino i fatti non verificati e non veri, che non gli
fanno l’onore. Se di giornalisti disonesti non mi stupisco ormai, Iacona mi ha
deluso molto. E mi fa rabbia pensare che se io non fosse informata ci avrei
cascata e gli avrei creduto. Adesso non credo più a nessuna delle sue cosidette
indagini.
Ma se volete informarvi veramente, cioè più approfonditamente informatevi SUI DOCUMENTI, non sui giornali.
Contattate i genitori, guardate i documenti, parlate con i medici, leggete cosa
hanno scritto Villanova e Ricordi, valutate i fatti e PENSATE sui fatti. Se
iniziate a ragionare capirete piano piano tutto. La vicenda di Stamina non è
così semplice come sembra all’autore dell’articolo, è molto complessa. Ma
Emilio Robotti invece ha fatto una cosetta semplice: ha letto i giornali
sopracitati e ha scritto esattamente la stessa cosa aggiungendo qualche
passaggio lirico da se.
Ci
sono giudizi che spettano al giudice penale
Infatti, e quindi che senso è parlare del processo che non è iniziato
nemmeno? Volete sapere come erano svolte le indagini su Stamina? Quì sono le testimonianze dirette di alcuni medici e pazienti:
ma si
può comunque già oggi affermare, che il “caso Stamina” altro non è che illusione, falsa scienza, speculazione sul dolore, cattiva politica,
Illusione??
Falsa speranza?? Speculazione?? Ma se l’autore si informa SOLO sui giornali
come si premette esprimere i giudizi infondati? Ma di “false speranze” non
vuole spiegare ai genitori che vedono il proprio figlio migliorare? Non vuole
andarci a spiegare che sono solo dei visionari e cretini, e che medici tutti sono
incompetenti e certificano quello che non c’è???
Ma secondo
l’autore John Bach,il migliore specialista mondiale di SMA chi è, un
incompetente? Lui ha confermato i miglioramenti INSOLITI, attribuibili a stamina probabilmente nel 70-80% e ha
detto che bisogna sperimentare il metodo. Vorrei anticipare la risposta
dell’autore che si informa su Bach su Wired, che Bach, a differenza da
quello che scrive Wired, ha visitato i pazienti personalmente, sia prima delle
infusioni che dopo.
Secondo l’autore
dell’articolo chi è Villanova? Evidentemente, se si informa su Repubblica,
allora pensa che è un fisioterapista incompetente e indagato con 2
pubblicazioni. Lo devo deludere, è il massimo esperto italiano di Sma, e lo dico
no io, ma John Bach. Quindi per l’autore dell’articolo non valgono le
testimonianze di Villanova, ma valgono gli opinioni di un ginecologo Di Grazia
su Stamina? Ma vi sembra normale che
massimo esperto di sma chiede la verifica scientifica del metodo, ma Emilio Robotti, che si informa sui giornali è già sicuro che il metodo è solo una speculazione?
Eccovi un po’ di
info su Villanova: http://sorianablu.blogspot.it/2014/01/marcello-villanova.html
Villanova sull' illusioni e false speranze:
Lasciamo perdere
Beatrice Mulino e il suo libro, ma mi ha fatto sorride
questo passaggio: Giulio Golia, storica “iena” della
televisione (che non ha ancora
risposto a queste dieci domande),…..
Forse l’autore
non sa chi erano gli ideatori di queste famose domande e come loro si mettevano
d’accordo e arruolavano i suoi amici e studenti, crearono i numerosi profili
falsi per tartassare la pagina di Golina su Fb. Era una compagnia ben
organizzata e solo per mettere lo spam sulla pagina di Golia e disturbare, e
dovrebbero essere felici che Golia è troppo buono e non ha denunciato gli
organizzatori (tra quali il famoso ginecologo) per la diffusione dello spam. Quanto alle risposte, qualsiasi persona
informata sulla vicenda può rispondere a queste domande, anche
gli autori delle domande. Ma ripeto, l’intento non era ricevere le risposte, ma
solo disturbare.
Avete
qualche dubbio che le parole di Golia, Vannoni e Crisafulli sopra riportate, le
immagini dei bimbi, dei malati e loro familiari che campeggiano davanti a
Montecitorio con azioni eclatanti quanto disperate, possano avere compromesso
la capacità di elaborazione e memorizzazione o il processo di apprendimento su
“Stamina” nei telespettatori, politici e semplici cittadini?
Beh,… a quanto
pare l’autore sottovaluta i pro stamina. Il mio processo di apprendimento (e di molti altri) non
funziona in modo così primitivo come pensa l’autore. Io mi informo non sulle
piazze e in tv, ma dai medici, scienziati, genitori e sui DOCUMENTI. E qualsiasi
cosa dicesse Vannoni, se non confermato dai documenti per me non esiste. Come
anche per moltissimi sostenitori di stamina.
Quando
Vannoni raggiunge la piena notorietà con Le Iene, non effettua più, come
all’inizio della vicenda, le infusioni del cocktail Stamina in uno scantinato dei suoi uffici di Torino, o nei Beauty Center del
Piemonte e poi di S. Marino;
Stamina foundation è fondata nel 2009, ma la notorietà con Le iene è
arrivata al marzo del 2013. Non era Beauty center, ma era l’Istituto Medicina
del benessere, che sono due cose completamente diverse, là facevano le
operazioni, non i trattamenti estetici come pensa l’autore
alcune infusioni a titolo
sperimentale ad un dirigente della Regione Lombardia, affetto da SMA 5,
Si tralascia sempre
chissa perché il fatto che il dirigente in questione è un medico, cioè COMPETENTE abbastanza
e informato, e che si è migliorato notevolmente.
…… numerosi giudici del lavoro, su ricorsi cautelari dei pazienti e dei loro
familiari hanno ingiunto all'Azienda Ospedaliera …… la riattivazione dei trattamenti.
Secondo l’autore tutti sono solo poveri illusi, ingannati, stupidi e
visionari, vedevano quello che non c’era, beato lui se ci crede. Vale la pena
vedere questo video, dove una madre spiega come mai vince i ricorsi
A
condizione che I) siano disponibili dati scientifici, che ne giustifichino
l'uso, pubblicati su accreditate
riviste internazionali (cosa che in realtà non è, come scrive ad
esempio Wired …..
Già mi urta leggere “come scrive Wired”, manco fosse la Bibbia.
Ma informarsi sui documenti è difficile???? Esistono numerosi articoli che giustificano l’uso di msc nelle terapie. E ci sono le pubblicazioni di Shegelskaya, che erano dimostrate, e probabilmente erano
bastate. E cmq era spiegato molte
volte come mai finora Stamina non ha potuto fare una pubblicazione seria.
Riviste? In plurale addirittura?? Stroncano?? A me invece risulta per adesso solo
Nature, e come si capisce, l’autore confonde l’ennesima volta due cose diverse:
gli articoli scientifici ed editoriali. Queste riviste (anche Nature), a proposito, vengono
fortemente criticate da molti scienziati.
Ma veramente nessuno pensa COME può essere stroncato un metodo di
coltivazione delle cellule staminali da una rivista? Sulla base di cosa? Sulla base di una descrizione approssimativa del metodo nella richiesta del brevetto? Se
loro non hanno mai sperimentato il metodo come si può prendere
sul serio un simile giudizio? Nature sforna gli articoli su stamina sull’ ordinazione precisa, e non
può illuminarci sul metodo che non conosce. E’ un insulto all’intelligenza, su,
siamo seri
NAS hanno accertato che nelle
infusioni del metodo Stamina non ci sono staminali, ma sono in compenso
presenti tracce di diversi contaminanti quali
antibiotici, frammenti di svariati tessuti e siero bovino non certificato
Esistono i documenti che completamente smentiscono i risultati
dell’ispezione di Nas , cioè TUTTO quello che cita l’autore, ma siccome i
documenti non erano pubblicati su Wired
l’autore ignora la loro esistenza. Ma mi sembra strano che non pone
nemmeno la domanda come mai allora Luca Pani ha fatto del tutto per impedire la
caratterizzazione cellulare a Miami, se era così sicuro che Stamina sarà
sbugiardata e staminali non ci sono? Io invece penso che se fosse sicuro, avrebbe comprato lui il biglietto fino a Miami
pagandolo dalla tasca sua e avrebbe accompagnato personalmente la biologa che
nn scappasse!
e chi ha detto all’autore
una simile cretinata??....dal 2009 i pazienti non versano assolutamente
niente a nessuno. L’autore dell’articolo poteva verificare questa sua
barzelletta, bastava contattare tutti malati in cura e chiedere, sono solo 34.
…sulla base di perizie che, in alcuni casi,
sono state "ritrattate" dai
medici che le hanno rese quando sono stati sentiti dalla
Procura di Torino
Nessun documento era ritrattato. Sulle indagini si potrebbe approfondire qui, e non sono mica
le mie fantasie, ma le testimoniane di diretti coinvolti e interrogati:
Pochi
giorni fa il Dr. Luca Pani, Direttore Generale dell’AIFA, in una intervista a
Wired, ha espresso in modo accorato la
propria frustrazione come medico e
rappresentante istituzionale,
Ma il caso di Avastin non causa a Luca Pani la frustrazione, ma proprio
niente? L’autore forse non ha letto la risposta del padre del bambino infuso, e
anche quella di Andolina il quale spiega a Luca Pani cos’ è una lombare e come
si fa.
Vale
la pena leggere anche questa lettere di Luca Pani, diffamatoria, e non
solo sulla vicenda di Stamina, ma su Cure Alliance e Camillo Ricordi. Spero che
le sue affermazioni non rimarranno senza le conseguenze penali.
che le strutture pubbliche ….
potevano completare i trattamenti medesimi, sotto la responsabilità
del medico prescrittore, …. Dal punto di vista tecnico, di peggio non si poteva fare:
Qui veramente mi si gela il sangue dal cinismo
dell’autore. Peggio non poteva essere? Ma si rende conto che in cura non è
ancora morto nessuno, ma nella lista di attesa sono già 20 morti?? Ma si rende
conto che i malati si migliorano e non nelle fantasie dei loro genitori, ma
nella realtà e che miglioramenti son certificati dai medici e che nessun medico
ha ritrattato? Si rende conto che anche miglioramenti lievi cambiano la qualità di vita di malati? Si rende conto che NON c’e nessun’altra terapia per queste
malattie? Sa che finora non sono mai riscontrati
gli effetti collaterali? No, ovviamente, lui legge sui giornali di mucca pazza.
si è istituita contemporaneamente
una commissione scientifica per valutare la fondatezza del metodo
Stamina, che sappiamo poi lo ha bocciato in pieno, con provvedimento peraltro annullato dal
TAR del Lazio; in seguito è stata nominata dal nuovo Ministro Lorenzin altra
Commissione, che ancora non ha dato risultati
Qui l’autore fa finta di non aver mai letto la decisione di
Tar Lazio e le motivazioni della bocciatura della commissione scientifica. La
commissione era bocciata perché non era affidabile (eccetto Luca Pani, a
proposito), in conflitto d’interessi, ha svolto il compito che non le spettava,
e ha prodotto le motivazioni della bocciatura su quali ride tutto il mondo
scientifico, tanto solo campati in aria e inesistenti. Si vede quant'erano competenti.
La nuova commissione non ha dato i risultati perché finora
non ha iniziato nemmeno a lavorare. Però un segnale allarmante è che la
candidatura del presidente della commissione Mauro Ferrari (uno di migliori scienziati italiani) era
silurata in un nano secondo, dopo aver capito che lui, come una persona onesta,
vuole iniziare dai malati e dai loro risultati. Nessuno in questa vicenda vuole
che iniziassero dai malti e dai risultati, altrimenti c’è rischio che noi tutti
finalmente arrivassimo alla verità. Possono i nostri “luminari” rischiare la loro reputazione?..
La decisione di Tar:
Vale la pena leggere anche questo interessante articolo:
milioni
di euro erogati dal Servizio Sanitario Nazionale a Stamina Foundation: denaro pubblico che
avrebbe potuto essere investito nella ricerca per curare queste gravissime
malattie, ….
Alla sperimentazione (non a Stamina Foundation!!) erano destinati 3 milioni di euro.Io potrei spiegare all’autore, se non lo sappia, quanti
milliardi di euro spende Italia per varie cose inutili, come F35, per esempio.
Veramente potrei riempire 20 pagine di A4, e i soldi, le assicuro, sarebbero
bastati per la ricerca, malati, anziani, esodati, studenti, scuole, asili profughi,
extracomunitari, comunitari, rom, marziani etc. Quindi reputo questo suo
ragionamento una pura demagogia. La ricerca “seria” però lascia desiderare. Nel
2008 Cattaneo ha ottenuto per se una somma da capogiro, ma la ricerca finora
non ha prodotto granchè. Telethon ha speso 392 milioni di euro
investiti, ma cura per adesso solo una malattia.
oggi a parte Andolina,
praticamente nessun medico vuole più farle, supportati in questo finalmente
dagli Ordini Professionali …….a somministrare una infusione della quale ignoravano il contenuto
Non è proprio così. Nessun medico vuole avere i problemi al lavoro,
cercare dopo un nuovo lavoro, avere un’ispezione dopo l’altra al posto di lavoro,
non vuole essere minacciato e diffamato di mezzo stampa (la stessa dove si
informa l’autore dell’articolo). Se erano minacce e diffamazioni verso
Villanova e Florio, figuriamoci che fine farà un semplice medico. Se erano diffamati
Ricordi e Ferrari, l’ orgoglio della scienza italiana, solo cieco non ha capito
ancora come mai improvvisamente tutti sono diventati gli obiettori di
coscienza. Quale coscienza? Negare la speranza a un malato terminale? Questa è
la coscienza di un medico??? L’interesse di collettività si intende, secondo l’autore, che
malati gravi senza cure magari morissero per non gravare sul SSN???
E se nell'ospedale ci sono tutti i documenti che
certificano il contenuto delle infusioni, la loro sterilità e la sicurezza, mi pare strano che qualcuno li ignorasse, forse solo per sua libera scelta. Quello che ignoriamo
tutti i noi è il metodo preciso di coltivazione delle staminali, ma NON il contenuto
del prodotto finale.
… l’immondo affare economico che
si nascondeva dietro il dolore e la disperazione dei ricorrenti.
Qui vorrei che l’autore spiegasse che l’affare immondo intende e sulla base di cosa ha questi dati, che magari ci fornisca, non nascondendosi dietro i giornali che lo informano. Magari, se sarà non evasivo, ma concreto, potrebbe arrivare da parte di Stamina qualche risposta in via legale.
Ma che cosa pensate di un medico e professore della struttura
statale che solo per dire ai genitori “non ci sono le cure per questa malattia”
prende 200 euro in nero?
Ma in Italia continua a mancare
una qualche reazione che metta la parola fine al “caso Stamina” anche
dopo la Sentenza della Corte Europea …..
mi chiedo il perché di questa inerzia. Mi chiedo
se in questo deserto della politica, senza etica…..
??? ….. la Corte Europea dei Diritti Umani non è entrata nel
merito del metodo, ma SOLO nel merito delle leggi e ha scritto che hanno
diritto di proseguire le cure solo quelli gia precedentemente in cura, come
dalla legge italiana.
E non mi sembra che mancasse la reazione che vuole mettere la
parola fine al caso Stamina, insabbiare il metodo, impedire la verifica scientifica
del metodo violando la legge del parlamento,e perfino impedire la caratterizzazione cellulare, anzi. Sono sempre i soliti
personaggi che invece di fare la ricerca stanno sui giornali a diffamare gli
altri scienziati più meritevoli di loro. Etica per me è questa: non diffamare
gli altri, non tramare dietro le spalle, non diffondere disinformazione, essere
semplicemente ONESTI. Ma onesti in
questa vicenda hanno la vita dura.
esiste un movimento
transnazionale che vuole ribaltare le regole fondamentali che sono alla base
dei processi di approvazione dei farmaci nei paesi avanzati,
Meglio non entrare nel merito di farmaci-trapianti e le
regole per GMP e GLP, il problema è troppo complessa e allora dovrei scrivere il
triplo. Vorrei solo dire che le regole devono essere sensate, che Glp assicura
la stessa sicurezza e sterilità del prodotto finale; che le staminali in tutti gli articoli scientifici
vengono nominati trapianti, chissa poi perché. E vorrei che riflettete che la
rigidità delle regole qualche volta ostacola la ricerca e si rivolge contro
malati, e l’esempio lampante è la ricerca di De Luca. Ma chissa forse per
alcuni scienziati fa comodo passare decenni nei laboratori con i topi, non
produrre nessun risultato camuffando la perdita di tempo e soldi con le rigide
regole della scienza, con i lunghi tempi di ricerca “seria”, con il bla bla sul
rigore scientifico. Se cento anni fa fossero queste regole attuali non
sarebbero fatte moltissime scoperte scientifiche.
Quanto all’opinione di Bianco….. Non posso stimare una
persona che diffama gli altri scienziati. Che afferma che le msc non diventano mai neuroni
perché non sono pluripotenti, quando nel mondo esistono moltissimi lavori e
trial che lo smentiscono. Non posso stimare uno che va a un congresso
all’estero e invece di parlare della sua ricerca (come si usa!) parla del caso stamina. Tutti
i scienziati presenti eramo shoccati, ma certo di questo i giornali non scrivono.
Non posso stimare una persona che non sa comportarsi nei posti pubblici. Non
posso stimare una persona che giudica il metodo non sapendo cosa sia e non è
nemmeno curiosa di verificare almeno la sua idea, vera o sbagliata che sia. Un
opinione di una simile persona per me vale zero, perché questa non è la scienza
vera. Un vero scienziato è una persona curiosa. La scienza vera è Ferrari e
Ricordi, il loro modo di ragionare. La scienza vera pensa ai malati e parte dai
dati clinici. E non confondiamo il pensiero scientifico e il pensiero dogmatico
per favore.
.... mi chiedo perché la
parola fine su Stamina non sia ancora stata scritta, a livello normativo e politico, dopo che la
scienza ne ha dimostrato l’inganno.
La scienza ancora NON HA dimostrato un bel niente. Il metodo
non è ancora sperimentato e nessuno lo vuole fare. La sperimentazione viene
semplicemente boicottata, non ne siete ancora accorti? La verità sul metodo può dare SOLO la
sperimentazione seria con CRO e in glp, cioè nel laboratorio dove il metodo era creato. Solo in questo caso noi tutti potremmo sapere la verità.
Alcuni scienziati pensano però che a noi basta la loro parola
e la loro motivazione “scientifica” : “ non può essere perché non può essere”, si
capisce che ci considerano le capre. Le altre motivazioni? Non ci sono, erano
prodotte dalla commissione scientifica, tutte ridicole. Non si giudicano il
metodo dagli opinioni di persone, interessate solo di insabbiare la verità,
quelli che hanno paura perfino di risultati della caratterizzazione. Perché perfino
la caratterizzazione potrebbe smentire le loro menzogne, figuriamoci la
sperimentazione seria. Quello che la scienza italiana ha dimostrato è solo la
sua squallida faccia nella lotta per i finanziamenti e contro malati. Io ero
cresciuta nel rispetto della scienza e ricerca, e se non ci fossero le persone
come Ferrari e Ricordi, avrei pensato che il mondo scientifico italiano è un
covo di squallidi serpi in lotta, dove senza vergogna e scrupoli passano per i
cadaveri. Ma aver visto gli esempi di Ferrari, Ricordi, Villanova credo invece che
in questo ambiente sono sopravvissuti ancora moltissimi scienziati onesti.
Io avrei rispettato anche i scienziati contro stamina, se
solo loro avessero un ragionamento diverso, se avrebbero detto “ non credo che
possa funzionare ma dobbiamo ai malati la sperimentazione seria, dobbiamo fare
finalmente la chiarezza e dare le risposte certe. Se il metodo non funziona
allora devono confermarlo non i nostri opinioni, ma i fatti e risultati della
sperimentazione”
Lasciamo parlare anche la scienza vera:
Notate che grande differenza nel modo di ragionare tra lui e alcuni nostri "luminari"?....
Una parte dall'intervista di Mauro Ferrari:
(ANSA) - ROMA, 08 APR - Nel caso Stamina fino a questo momento ''sono stati calpestati i diritti dei pazienti'' Lo ha affermato Mauro Ferrari, lo scienziato italiano che doveva presiedere la commissione Stamina a margine di una conferenza sulla nanotecnologia applicata ai tumori. ''Io non so nulla del metodo Stamina, e non so dire se funziona o no - ha affermato Ferrari - anche nel mese e mezzo in cui teoricamente sarei dovuto essere a capo della commissione il ministero non mi ha inviato nulla, le uniche cose che ho ricevuto erano dei documenti che la senatrice Cattaneo mi ha inviato ma che non ho aperto temendo che fossero coperti da segreto. Non so neanche se sia giusto o no interrompere i trattamenti a Brescia, ma è giusto che i pazienti non siano stati informati? Penso che opinioni su una cosa di questa complessitá vadano espresse sulla base di fatti, non delle varie opinioni''.
Ferrari ha incontrato alcuni malati anche recentemente. ''Quando si viene in contatto con chi sta male si cerca di aiutarlo, si crea un rapporto - ha affermato Ferrari -. Io sono convinto di aver fatto il mio dovere, se le istituzioni pensano di poter fare di meglio con altre persone ben venga. L'importante alla fine è pensare a chi soffre''.
P.S. Ho scritto questa mia risposta dopo aver scambiato
alcuni tweet con l’autore dell’articolo e dove ero accusata di usare l' alias Mi
era detto che l’opinione di una persona con l’alias non può essere considerata,
e quindi ho capito che per l’autore più importante è la forma, non la sostanza.
L’autore forse pensa che le persone cambiano i propri opinioni a differenza dal
nome che usano?... Anche lui lo avrebbe fatto oppure pensa male solo agli
altri?
Ha aggiunto dopo che i pro stamina usano sempre i nomi falsi, ma la
sua affermazione non è assolutamente vera. Nella creazione di vari fake e troll
su Facebook gli anti stamina superano di gran lunga i pro stamina, qualcuno ha
addirittura 3-5 profili falsi e sta da mattina a sera a combattere contro. E io
sinceramente non capisco queste persone, perché per adesso le infusioni non
sono obbligatori e loro potevano non sprecarsi così. Noi non andiamo sulle loro
pagine a detestare le loro scelte, non esprimiamo l’ indignazione contro la prescrizione
di morfina, per esempio.
Emilio Robotti mi ha chiesto se casomai non mi vergogno di
usare il mio nome, forse non pensando che la vita non si limiti a stamina e
ognuno possa avere le sue motivazioni di voler avere un nick, e che cmq
non guasterebbe rispettare le scelte degli altri. Quando ho spiegato dove si
può trovare non solo il mio nome e le foto ma perfino il cv, si è rifiutato,
evidentemente più comodo avere le scuse per non discutere. Ma non dobbiamo mica
discutere per forza, se l’autore ostina nel sapere la verità, negando le
evidenze cliniche, e vuole continuare ad informarsi solo sui giornali è la scelta
sua.
Una cosa però mi è sembrata curiosa, ....che chiama i pro stamina i fans di
stamina,… boh......forse il suo forte è gossip? …. O_O .......



